Le disavventure della verità di Galimberti aprono la Fiera delle Parole a Padova

Il saluto di Vecchioni in video, gli eventi da tutto esaurito. Il primo ottobre attesi ospiti da Mauro Corona a Carlo Cottarelli

Nicolò Menniti-ippolito
SERVIZIO FOTOGRAFICO ( 11 FOTO) REALIZZATO MERCOLEDI 30 SETTEMBRE A PADOVA IN FIERA . LE IMMAGINI RITRAGGONO L’INAUGURAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE “ LA FIERA DELLE PAROLE”. IL PRIMO EVENTO MONOLOGO DI UMBERTO GALIMBERTI.
SERVIZIO FOTOGRAFICO ( 11 FOTO) REALIZZATO MERCOLEDI 30 SETTEMBRE A PADOVA IN FIERA . LE IMMAGINI RITRAGGONO L’INAUGURAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE “ LA FIERA DELLE PAROLE”. IL PRIMO EVENTO MONOLOGO DI UMBERTO GALIMBERTI.

In un clima festoso, davanti a quattro schermi giganti che mandavano le immagini in diretta anche su YouTube, è cominciata all’insegna del tutto esaurito la ventesima edizione della Fiera delle Parole. Al Padiglione 11 della Fiera di Padova si sono susseguiti – dopo una sobria inaugurazione segnata anche dal ricordo di vecchi amici della Fiera – i primi appuntamenti della rassegna padovana con un pubblico che come sempre non solo ha assistito agli eventi, ma si è anche messo pazientemente in fila per farsi firmare le copie dei libri.

I saluti

Il primo ricordo, durante l’inaugurazione, è stato per Francesco Guccini, uno degli amici storici della Fiera, cui ha partecipato più volte. Poi è toccato alla prorettrice Monica Salvadori portare i saluti della Università di Padova che patrocina la Fiera e vi partecipa con molti docenti perché – ha ricordato la prorettrice– «è uno dei momenti in cui chi fa ricerca può incontrare un pubblico diverso, capace di sorprendere e arricchire con le sue domande». Sull’importanza della Fiera delle parole è tornato anche il sindaco Sergio Giordani che ha voluto ricordare come la manifestazione diretta da Bruna Coscia sia uno dei momenti importanti per la città, proprio per il coinvolgimento che riesce a suscitare. «Se faccio il sindaco», ha detto, «è anche per queste cose».

Vecchioni in video

Ed infine è toccato a Roberto Vecchioni, il grande assente di questa edizione, che ha mandato un video per dire che quest’anno proprio non può venire, anche se aveva giurato che la manifestazione non ci sarebbe mai stata senza di lui. E scherzando ha invitato il pubblico comunque ad ascoltare, a piangere, a ridere, a “vecchionare” come ogni anno.

Il primo incontro con Galimberti

Poi il primo incontro, con Umberto Galimberti, che come tradizione riempito la sala da 1.300 posti parlando di un tema all’ordine del giorno come «le disavventure della verità». Perché non sono solo le fake news il nemico del vero, ma anche il cambiamento di senso della parola che la società tecnologica ha generato. Oggi è “vero” ciò che funziona, ciò che è efficace, mentre secondo Galimberti bisognerebbe recuperare l’antico valore semantico e filosofico della aletheia greca. 

Gli appuntamenti del primo ottobre

Dal primo ottobre poi si entra nel vivo con l’intera città che verrà attivamente coinvolta. Il cuore degli avvenimenti sarà sempre la Fiera con le sue sale (una da 1.300, l’altra da 200 posti) ma accanto a queste anche sale nel centro della città come le due del San Gaetano, le due di Palazzo Moroni, e poi il Centro Universitario Padovano, la Facoltà teologica del Triveneto, la Biblioteca civica, il Museo Civico, la Galleria Cavour, le librerie, le sedi di associazioni a creare un tessuto di offerte culturali rivolte a tutte le età, dalle scuole elementari agli adulti. Gli incontri di oggi saranno ben 35. Si comincerà alle nove di mattina con Paolo Malaguti che presenterà alla Fiera, per le scuole (ma non solo), i suoi Sentieri partigiani. E si chiuderà alle 21, sempre alla fiera, con uno spettacolo che terrà insieme – parlando di amore – la scienza di Antonella Viola e le canzoni di Simona Bondanza, accompagnata al pianoforte da Roberto Gorgazzini.

I focus su Tina Anselmi e Primo Levi

In mezzo moltissimi appuntamenti. Durante la giornata si parlerà, ad esempio, di Tina Anselmi e della sua idea di democrazia con Marco Almagisti, Laura Cesaro e Valentina Magrin; di Primo Levi con Fabio Magro, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova. Ed ancora tra i maggiori protagonisti ci saranno Mauro Corona col suo ultimo romanzo Felice, dedicato al fratello morto a 17 anni; il trio composto da Cathy La Torre, Jacques Charmelot e Micki Gruber che parlerà di guerra, di diritti e di manipolazione della comunicazione, il maestro zen Carlo Zendo Tetsugen Serra, gli scrittori padovani Matteo Strukul e Antonia Arslan, Emanuele Bosso, Ines Testoni e Carlo Cottarelli. Gli organizzatori ricordano che anche in caso di posti in prenotazione esauriti, come per esempio per l’incontro con Cottarelli, si potrà accedere alle sale in coda ai prenotati e fino a disponibilità dei posti.

Gli appuntamenti fino a domenica 4

Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4, infatti, sono molti gli incontri già esauriti a cui non si deve però necessariamente rinunciare: sono stati bruciati in poche ore, ad esempio, i posti per gli appuntamenti con Stefano Massini, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, Massimo Gramellini, Gianfranco Carofiglio, Mario Calabresi, Dacia Maraini, Ascanio Celestini, Franco Berrino, Marco Malvaldi. Ancora qualche posto invece per Matteo Bussola ed Enrico Galliano, Tiziana Ferrario, Serena Bortone, Alberto Pellai e Mario Tozzi, Michela Marzano La prenotazione comunque gratuita è solo per gli appuntamenti in Fiera, quelli in città sono invece ad accesso libero.

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