Serbia, il presidente Vucic si dimette per ricandidarsi alle elezioni anticipate
La convocazione del voto era una delle richieste principali del movimento guidato dagli studenti: «Passerò le mie funzioni al presidente del Parlamento»

Il presidente serbo Aleksandar Vucic si è dimesso per potersi candidare alla carica di primo ministro nelle elezioni anticipate di ottobre, indette dopo quasi due anni di proteste guidate dagli studenti. «Mi dimetto dalla carica di presidente», ha dichiarato Vucic dal palazzo presidenziale, dove i suoi sostenitori scandivano il suo nome. «Domani mattina (lunedì, ndr) passerò le mie funzioni al presidente del Parlamento», ha aggiunto.
Vucic aveva dichiarato che si sarebbe dimesso dalla carica di capo dello Stato al ritorno dal viaggio negli Usa.
La convocazione di elezioni anticipate era una delle richieste principali del movimento guidato dagli studenti, nato in seguito al crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024 – incidente costato la vita a 16 persone e ampiamente attribuito alla corruzione.
La tragedia ha scatenato alcune delle più imponenti manifestazioni di protesta in Serbia dalla caduta dell'uomo forte jugoslavo Slobodan Milošević nel 2000, mobilitando a tratti centinaia di migliaia di persone. Le richieste iniziali di un'indagine trasparente si sono trasformate nella richiesta di elezioni anticipate, che Vucic aveva più volte promesso senza tuttavia fissarne una data.
All'inizio di questo mese, però, ha indetto le elezioni per il 25 ottobre, citando «forti turbolenze sulla scena politica interna». Eletto presidente per la prima volta nel 2017 e riconfermato nel maggio 2022, Vucic ha interrotto anticipatamente il suo mandato quinquennale per candidarsi a primo ministro, sebbene la legge non gli imponesse di dimettersi. «Voglio competere come un uomo comune, come uno del popolo», ha dichiarato Vucic. Attualmente è a capo della lista elettorale del suo partito populista di destra, il Partito Progressista Serbo, di cui è anche candidato premier.
Pochi minuti prima di dimettersi, Vucic ha esercitato i suoi poteri costituzionali per concedere la grazia a decine di persone – tra cui studenti e membri fedeli al suo partito – sospettate di aver commesso reati durante le proteste. «Ho deciso di concedere la grazia a 49 persone, 23 delle quali coinvolte nei terribili eventi che abbiamo vissuto nell'ultimo anno e mezzo», ha affermato Vucic, riferendosi alle manifestazioni. In base alla legge, la presidente del Parlamento Ana Brnabić assume ora la carica di presidente ad interim per un periodo massimo di tre mesi, durante il quale dovranno essere indette le elezioni presidenziali.
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