Leonardo Maria Del Vecchio, 'con Essilux che perde 50% Milleri dovrebbe essere teso'

'Dopo l'onda lunga di mio padre non c'è stata la visione adeguata per l'azienda'

(ANSA) - MILANO, 12 OTT - Leonardo Maria del Vecchio torna all'attacco del ceo di EssilorLuxottica Francesco Milleri e spiega i motivi del suo passo indietro dal gruppo fondato dal padre della quale resta socio attraverso Delfin. "Sono nel periodo migliore della mia vita. Ho mia figlia che è la cosa più bella del mondo" e "lui che perde il 50% dovrebbe essere un attimo più teso, posto che è amministratore di una public company, public fino a un certo punto perché è vero che abbiamo il 30% ma l'altro 70%?", ha detto Leonardo Maria del Vecchio in una lunga intervista a Pulp Podcast di Fedez. "Il mio rapporto personale con Francesco non è il punto. Qualsiasi persona può essere il miglior amico, il secondo padre, ma se non porta i risultati o fa meno 50% alla fine quell'azienda porta un cognome, Del Vecchio, e io non posso stare in un'azienda e mettere la faccia quando gli stipendi vengono bloccati, si affetta il prosciutto e un manager fa meno 50%. Quando faceva i risultati ero il primo sostenitore. Fai meno 50? Io me ne sono andato a casa", ha aggiunto. Interpellato sui motivi del calo in Borsa di EssilorLuxottica, l'imprenditore ha spiegato "che l'onda lunga di mio padre è finita. Dopo non c'è stata la visione adeguata, evidentemente". L'eredita lasciata da Leonardo Del Vecchio "è bloccata per un legato di 300 milioni, a una persona che mio padre ha voluto e che si merita di avere, e un paio di case di mia madre. E' un'eredità da 40 miliardi, bloccata l'1%. Non è bloccata l'eredità, si sta facendo guerra per 300 milioni" ha aggiunto parlando dei legati previsti nel testamento per Francesco Milleri, che hanno spinto alcuni dei fratelli ad accettare l'eredità con beneficio d'inventario e a portare di fatto anche al "blocco dei dividendi" di Delfin. "E' la volontà di mio padre che continuerò a volerla fare rispettare, non conta il mio rapporto con lui", ha proseguito. "Ci sono tante cause per beneficio di inventario ma continuerò e anche l'operazione di scalata a Delfin presupponeva che venisse chiusa la successione". "Non era per pagare Francesco, era per rispettare le volontà e chiudere una successione che dura da fin troppo per un uomo che ci ha dato tutto, non l'amore, ma la possibilità di fare o per lo meno di non distruggere", ha concluso. (ANSA).

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