La Bosnia al voto per le elezioni generali in un clima di profonda divisione

Si aprono le urne per le elezioni generali in Bosnia, mentre le divisioni risalenti al periodo bellico hanno caratterizzato tutta la campagna elettorale. Sono anni che Sarajevo vive in mezzo a turbolenze politiche e riforme in stallo, con i partiti rivali che basano la propria campagna elettorale sulle divisioni etniche radicate nella guerra degli anni ’90. Gli elettori eleggeranno un numero vertiginoso di funzionari a diversi livelli di governo, ma la sfida chiave riguarderà la presidenza tripartita, suddivisa tra i musulmani bosniaci (bosniaci) e i gruppi etnici serbo e croato. Ormai il Paese è di fatto diviso in due entità semi-autonome – la Republika Srpska (RS), governata dai serbi, e una federazione di musulmani e croati – collegate da un governo centrale debole. Fratture vive in Bosnia dall’accordo di Dayton del 1995 che ha posto fine al conflitto ma ha consolidato divisione che spesso paralizzano il processo decisionale.

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