Elisa, la mia festa per 30 anni di musica tra note e libertà di dissenso

L'11 settembre 2027 a Campovolo l'evento 'Soundtrack '97-'27' dal mattino fino a notte

(di Carlo Mandelli) (ANSA) - REGGIO EMILIA, 29 MAG - Trent'anni in musica per una festa collettiva tra musica, arte, sostenibilità, memoria e partecipazione. Elisa ha scelto la Rcf Arena di Campovolo per celebrare tre decenni di carriera con 'Soundtrack '97-'27', in programma sabato 11 settembre 2027. "L'idea - ha raccontato Elisa direttamente dal prato di Campovolo - è nata dal voler fare qualcosa di unico, più una festa che una semplice celebrazione. Un anniversario così capita una volta sola nella vita e volevamo creare qualcosa di irripetibile". L'evento prenderà il via dalla mattina, con apertura dei cancelli alle 9 e concerto previsto alle 20.30. Il cuore del progetto sarà il 'Boulevard', un percorso immersivo tra mostre, listening room, aree cinema, karaoke, tattoo corner, attività sportive, yoga, meditazione, spazi educational e incontri dedicati a musica, ambiente e società. "Non sarà soltanto un concerto - ha raccontato Elisa - ma una festa intergenerazionale, con famiglie, bambini, ragazzi, persone della mia età e anche più grandi. Ci saranno spazi dedicati al benessere, alla musica, alla memoria, all'incontro. Vogliamo che le persone possano stare bene insieme". L'artista ha ricordato il legame personale con Campovolo, dove ha già suonato nel 2005 ospite di Luciano Ligabue. "Fu incredibile - ha detto Elisa - perché era la prima volta che vedevo una cosa così grande. Campovolo vuol dire tantissima energia e un enorme amore condiviso per la musica". Il progetto nasce anche come laboratorio di sostenibilità applicata agli eventi live, tra la presenza di oltre 130 mila metri quadrati di tappeto erboso a basso fabbisogno idrico, alla rete ciclopedonale integrata e all'utilizzo di biocombustibile per la logistica, con l'obiettivo di ridurre le emissioni fino al 70% . "Uso quello che faccio e la mia posizione per cercare di fare qualcosa di concreto - ha spiegato Elisa - perché se da soli è impossibile, insieme si possono cambiare le cose". La cantante ha anche ricordato il lavoro portato avanti negli ultimi anni insieme al Politecnico di Milano per sviluppare protocolli sostenibili applicati ai tour. Nel corso della conferenza Elisa ha affrontato anche temi di stretta attualità, dal ruolo sociale degli artisti ai conflitti internazionali. "Manifestare pacificamente è un diritto che va difeso - ha commentato la cantante a proposito delle manifestazioni per Gaza e il diritto al dissenso - e quando si arriva anche solo a pensare che possa diventare illegale, significa che c'è qualcosa di molto pericoloso nell'aria". L'artista ha ricordato anche la storia della propria famiglia. "Mio nonno era un partigiano deportato - ha spiegato Elisa - e l'insegnamento di quella storia è ancora fortissimo dentro di me. C'è gente che ha combattuto per ottenere libertà che oggi rischiamo di dare per scontate". La cantante ha affrontato anche il rapporto tra musica, società e tecnologia, citando il nuovo brano 'FOMO 2'. "Viviamo in una società che ci vuole più stanchi, più fragili e più manipolabili - ha detto Elisa - con algoritmi e i social che influenzano il nostro pensiero molto più di quanto immaginiamo. Credo che artisti e persone provenienti da mondi diversi debbano prendere posizione, perché quando più voci parlano di certi temi, quelle questioni emergono con maggiore forza". Sul fronte artistico, Elisa ha anticipato che il nuovo album sarà "molto personale" e fortemente legato alla danza e al movimento corporeo. "Sto realizzando desideri che avevo da sempre - ha raccontato - e sarà un concept album che parla di dolore, ricostruzione e rinascita". Tra le ispirazioni: Kate Bush e Pina Bausch. "Forse soltanto adesso - ha commentato Elisa ripensando ai suoi trent'anni di carriera - sto iniziando davvero a rendermi conto di quello che ho costruito. Vedo l'affetto delle persone e capisco che, in qualche modo, queste canzoni hanno lasciato un segno". (ANSA).

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