Bankitalia, per imprese familiari passaggio generazioni cruciale, entrino nuovi soci

Studio, servono misure e norme, reintrodurre imposta di successione

(ANSA) - ROMA, 08 NOV - L'ingresso di nuovi soci esterni nelle imprese familiari in quello che è un "momento cruciale", ovvero il "passaggio generazionale", consentirebbe un loro "rafforzamento dimensionale e produttivo". Ma per raggiungere questo obiettivo servono "condizioni istituzionali, fiscali e di mercato che possono favorire l'apertura dell'assetto proprietario" fra cui il ripristino di un'imposta di successione. Il suggerimento è contenuto in uno studio sul tema curato dai ricercatori della Banca d'Italia. Nella ricerca si sottolinea come "le imprese familiari" un tratto caratteristico del tessuto economico del paese "risultino sistematicamente più piccole". Questo tipo di aziende "cresce di meno" anche se, va riconosciuto, mostra "una maggiore resilienza e una marginalità operativa relativamente elevata". I ricercatori hanno così passato in rassegna i cambiamenti degli ultimi dieci anni, caratterizzati da molti fattori nuovi, nel sistema produttivo ed esaminano i passaggi di controllo nelle imprese familiari caratterizzate dalla presenza di soci anziani - distinguendo tra quelli che avvengono all'interno della famiglia proprietaria (passaggi generazionali) e quelli che comportano, invece, l'ingresso di soci esterni. "Il trasferimento del controllo nelle imprese familiari - si legge - costituisce un momento cruciale in questo equilibrio. Esso rappresenta una finestra di possibile riorganizzazione dell'impresa". Secondo i ricercatori quindi quando il controllo rimane in ambito familiare, si osserva "una continuità con il passato; quando invece si accompagna all'ingresso di soggetti esterni - in particolare società non finanziarie - emergono segnali più netti" di rafforzamento. (ANSA).

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