Lavoratori in sciopero al sito di Porcia contro il piano di Electrolux
L'azienda ha richiesto un incremento produttivo, con l'obiettivo di raggiungere 140 pezzi l’ora, e una fase intermedia a 115 per Porcia. I lavoratori ritengono un aumento «insostenibile»

I lavoratori dello stabilimento Electrolux di Porcia (Pordenone) stamani hanno scioperato e partecipato a un'assemblea pubblica per ribadire la loro contrarietà al piano aziendale rivisto dalla multinazionale svedese, che «ha solo diminuito gli esuberi annunciati in aprile senza cambiare la propria strategia».
Il piano, è stato ricordato, prevede ora 1.454 esuberi rispetto ai 1.719 iniziali e conferma la chiusura di Cerreto Desi (Ancona) e il trasferimento di prodotti in altri Paesi, con ridimensionamento d'organico, oltre a Porcia, anche a Susegana (Treviso), Forlì e Solaro (Milano).
L'azienda ha anche richiesto un incremento produttivo, con l'obiettivo di raggiungere 140 pezzi l'ora, e una fase intermedia a 115 per Porcia. I lavoratori ritengono questo aumento dei carichi «insostenibile».
I lavoratori attendono ora la convocazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
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