Nautica Fvg punto di riferimento in Italia: prima per porti turistici e 1.400 occupati
I dati dello studio Teha-Ambrosetti presentati a Monfalcone. La dotazione infrastrutturale come vero punto di forza

Il Friuli Venezia Giulia si conferma come uno dei territori più competitivi della nautica italiana, grazie a una combinazione unica di infrastrutture, industria e capacità di attrarre diportismo internazionale. A metterlo in evidenza i dati dello studio Teha-Ambrosetti che sottolineano come la regione è un punto di riferimento emergente nel Mediterraneo. Un quadro presentato ieri a Monfalcone al primo Forum della Nautica che ha l’ambizione di diventare la “Cernobbio della nautica” e che ha trovato un luogo ideale come il Marina Monfalcone dove il colosso autriaco Red Bull ha investito oltre 25 milioni di euro per realizzare un sito velico di livello internazionale e soprattutto l’accademia Olimpica della vela (guidata da un campione olimpico come Hans Peter Steinhaker). Proprio nell’Olympic hangar vetrato dove si allenano gli atleti è stato ospitato il Forum, accanto gli altri hangar dove squadre come quelle Usa o il gruppo svizzero di Alinghi hanno le attrezzature degli atleti di Coppa America.
La nautica da diporto in Italia vale 3,3 miliardi di euro (il 4% dei 76,6 miliardi del valore dell’economia del mare), ma è nel Nord Est che si registra una delle crescite più forti. In questo contesto, il Fvg, ha spiegato lo studio Ambrosetti, contribuisce per il 4,5% del valore aggiunto nazionale, con 149,7 milioni di euro e una crescita del +142,6% negli ultimi dieci anni, superiore alla media italiana.
Gli occupati diretti sono circa 1.400, ma l’impatto reale è molto più ampio considerando l’indotto, che nella nautica è particolarmente rilevante (servizi, manutenzione, logistica, turismo). Il vero punto di forza è la dotazione infrastrutturale. Con 13 marina, 8 punti di ormeggio e 29 approdi turistici il Fvg è al primo posto in Italia (ex aequo con la Liguria) per numero di porti turistici.
Ancora più significativo è il dato sui posti barca: quasi 16 mila, al primo posto in Italia per posti barca/km di costa. Un livello di densità che non ha eguali e che colloca il territorio tra i più attrezzati anche a livello mediterraneo. Monfalcone è la capitale del diporto dell’Alto Adriatico, cuore della nautica regionale con il sistema che mette assieme Monfalcone, Grado, Aquileia e Marano: uno dei principali distretti nautici italiani. Qui si concentra: il 68% dei posti barca regionali (oltre 10.800), una delle più alte densità portuali d’Europa, un sistema integrato tra cantieristica, servizi e marina.
La nautica locale genera: 22,6 milioni di euro di valore aggiunto 122 milioni di fatturato. Il sistema nautico di Monfalcone è fortemente legato alla cantieristica. L’area produce 275,5 milioni di euro di valore aggiunto, con una forte componente manifatturiera (42%). Dati depurati dal contributo di Fincantieri. Se Monfalcone è il cuore operativo, Trieste è il motore strategico con oltre il 60% del valore aggiunto della nautica regionale e svolge un ruolo chiave nei servizi, nella logistica e nella gestione dei flussi. La crescita del comparto a Trieste è del +102% nell’ultimo decennio.
Un’analisi che ha visto il commento di esperti e realtà politiche come l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, il sindaco di Monfalcone Luca Fasan e l’europarlamentare anna Cisint (che siede in commissione Trasporti a Bruxelles) che hanno evidenziato come l’economia del mare è ormai diventata uno dei principali volani della crescita del Fvg.
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