Una rete di cento imprenditrici per l’economia transfrontaliera
Presentato il progetto FemEcoPlus che coinvolge i territori della montagna Fvg e della Carinzia

Creare una comunità di donne imprenditrici e libere professioniste nell’area transfrontaliera tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia.
È l’obiettivo di FemEcoPlus, progetto europeo che pone al centro il tema della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, una questione cruciale non solo in termini di pari opportunità e coesione sociale, ma anche per la tenuta dei sistemi produttivi e sociali dei territori di confine.
Dopo il coinvolgimento, con la prima edizione del progetto avviata nel 2023, di una prima rete di 58 imprenditrici (41 italiane e 17 austriache), l’iniziativa – presentata ieri in Regione a Udine – entra ora in una nuova fase: raddoppia la comunità, arrivando a 100 donne attive, grazie al semplice passaparola – “gentile” per dirla con i promotori –, favorendo così lo scambio di relazioni, competenze e azioni di supporto al lavoro autonomo femminile nell’area transfrontaliera.
Avviato a ottobre 2025 e in conclusione a dicembre 2026, FemEcoPlus ha un valore complessivo di 167 mila euro ed è finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Austria 2021-2027, con il coinvolgimento dei Gal Euroleader (Carnia), Open Leader (Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale) e del distretto austriaco di Hermagor (Gal Region Hermagor). I soggetti promotori del progetto sono la cooperativa Cramars (capofila), il partner austriaco Verein für Bildung und Lernen (Carinzia) e il Consiglio sindacale interregionale Friuli Venezia Giulia-Carinzia (Csi Fvg-Carinzia).
L’iniziativa poggia su un’importante analisi dei dati – a cura di Francesco Peron e Stefano Dal Pra Caputo di Fondazione Corazzin – che, presentata ieri, restituisce l’immagine di un Friuli Venezia Giulia dove l’incidenza delle imprese femminili sul totale si attesta al 22,92%, pari a un valore assoluto che sfiora le 20 mila unità. Se si guarda ai dati 2024, gli ultimi disponibili anche per la Carinzia, l’occupazione femminile in Fvg raggiunge il 63,9% contro il 75,5% di quella maschile, mentre nella vicina regione austriaca l’occupazione femminile è del 70,1%, quella maschile del 76,9%.
Dati utili a pesare la situazione transfrontaliera, che compiono – segnatamente al Fvg – un ulteriore balzo in avanti se si considerano quelli relativi ai primi 11 mesi 2025 rilasciati dall’Istat che registrano un’ulteriore, leggera flessione della disoccupazione e la crescita del tempo indeterminato in particolare per le donne, portando il Fvg a un traguardo storico, come ha sottolineato ieri l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen: «Il gender gap si riduce, scendendo per la prima volta sotto i 10 punti percentuali».
Un traguardo da consolidare, anche con iniziative come quella di FemEcoPlus, progetto che interviene su tre territori (corrispondenti ai Gal) «che hanno caratteristiche simili» ha evidenziato la presidente della cooperativa Cramars, Stefania Marcoccio: «Fanno i conti con lo spopolamento, con la frammentazione economica e con pochi servizi e difficoltà di conciliazione, ma anche con tante risorse che spesso vengono proprio dalla componente femminile». Altro leitmotiv è il confine. «Visto spesso come un limite anziché come un’opportunità – ha proseguito Marcoccio – come uno spazio aperto di confronto».
Spazio che metaforicamente aprirà i battenti oggi con l’evento di lancio in programma presso il Carnia Industrial Park di Amaro dando il via a workshop itineranti tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia, momenti di confronto pubblico dedicati al lavoro autonomo femminile, alla sostenibilità d’impresa, al welfare territoriale e alle collaborazioni transfrontaliere e infine alla realizzazione della piattaforma digitale Fempecoplus, dove trovare informazioni sulla community, scambiare esperienze, buone pratiche e opportunità di collaborazione.
Riproduzione riservata © il Nord Est








