Persone, prodotto, pianeta: Diadora presenta il suo primo bilancio di sostenibilità
Dai materiali certificati all’energia rinnovabile passando per le condizioni di lavoro: il marchio di Caerano raccoglie la sfida “verde”

Diadora pubblica quest’anno, per la prima volta, il proprio bilancio di sostenibilità, attraverso il quale l’azienda comunica la propria strategia e le attività e i progetti in ambito economico, sociale e ambientale che ne hanno definito il percorso nel 2021, anticipando alcuni degli obiettivi che intende realizzare nel futuro.
«Come amanti dello sport e delle sue regole ben conosciamo l’importanza della performance e questo è lo scopo del nostro primo bilancio di sostenibilità aziendale: misurare la nostra performance per conoscerci meglio” ha sottolineato Enrico Moretti Polegato, presidente del marchio italiano. “Questa è la maratona più importante che correremo nei prossimi anni: proseguire il percorso di sviluppo sostenibile che Diadora ha intrapreso e fare leva sul nostro spirito competitivo per migliorarci continuamente».
Le scelte strategiche e le decisioni operative di Diadora «sono ispirate – si legge in una nota – dai principi del brand: centralità delle persone e delle relazioni, etica e trasparenza ed efficienza della gestione. Il manifesto di sostenibilità dell’azienda si basa su tre pilastri portanti: persone, prodotto e pianeta.
Persone
Nel 2021, L’organico aziendale è composto da 194 dipendenti, di cui il 96 % con contratto a tempo indeterminato – dato nettamente superiore alla media aziendale italiana – e il 72% ha meno di 50 anni di età. Il settore tessile e calzaturiero presenta specifici rischi attinenti alla sfera sociale e ai diritti dei lavoratori coinvolti nella filiera. Attraverso gli audit documentali e on-site, Diadora monitora le condizioni di lavoro sia del proprio personale, sia di quello impiegato dai propri fornitori.
Pianeta
A partire dal 2014 Diadora ha messo in pratica una serie di strumenti atti a monitorare – e ridurre – l’impatto ambientale e l’inquinamento generato dalle proprie attività industriali. Ad oggi, l’azienda può contare su una produzione di energia elettrica da fotovoltaico capace di soddisfare il 42% del fabbisogno energetico. Dal 2019, la parte restante dell’energia elettrica proviene esclusivamente da fonti rinnovabili. L’impegno aziendale riguarda anche le performance ambientali dei propri fornitori. Negli audit documentali condotti negli anni, gestiti su piattaforma Ecovadis, si è registrato un miglioramento del 12% delle loro performance ambientali sulla base delle richieste del brand.
L’azienda ha anche ridotto l’utilizzo di materie prime vergini o derivanti da risorse non rinnovabili, limitando al contempo la produzione e l’utilizzo di sostanze e composti chimici potenzialmente nocivi.

Prodotto
«L’impegno di Diadora nel campo della produzione riguarda tutti i passaggi essenziali della filiera, dall’ideazione allo sviluppo e la realizzazione del prodotto». Nel 2020 è stato inaugurato il Centro Ricerche Diadora (CRD), un polo scientifico dell’azienda nel campo dello sport con struttura multidisciplinare nel quale collaborano medici, bioingegneri e atleti. Il CRD fornisce un punto di partenza per la ricerca di soluzioni tecnologiche da applicare ai prodotti su tutte le categorie.
Dal 2015 l’azienda ha avviato un progetto di reshoring delle produzioni, con l’obiettivo di accorciare la filiera, che ha portato a un incremento dei volumi di produzione realizzati in Europa e la riapertura della manovia interna presso la sede di Caerano di San Marco.
Questa strategia non ha solo ridotto il lead time ma anche valorizzato le competenze dei fornitori locali. Nel 2021 è stata lanciata “Equipe Atomo”, la prima calzatura running performance prodotta in Italia dopo oltre trent’anni. Nel 2022 2021 Diadora ha creato il Progetto 2030 che ha portato alla produzione di storici modelli di calzature sportswear e Heritage realizzati con materiali più sostenibili e certificati.
Nel settore abbigliamento è stato sviluppato il progetto Manifesto 2030 che prevede l’utilizzo di materiali riciclati certificati.
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