Innovazione in Friulsider, l’azienda ha introdotto robot antropomorfi e Ai

L’impresa di San Giovanni al Natisone, produttrice di sistemi di fissaggio, compie sessant’anni e chiude il 2025 con ricavi in crescita rispetto all’anno precedente chiuso, sfiorando i 60 milioni

Lucia Aviani

Sessant’anni di storia imprenditoriale, vissuti nel segno di una costante innovazione: taglia un traguardo importante la Friulsider di San Giovanni al Natisone, leader nella progettazione e produzione di sistemi di fissaggio. Realtà industriale fra le più dinamiche del Friuli Venezia Giulia, capace di unire l’eccellenza manifatturiera italiana ad una visione globale, l’azienda conta 181 dipendenti e dal 2022 fa parte del gruppo americano Simpson Strong–Tie, realtà che vanta sette decenni di esperienza nel settore delle soluzioni di connessioni strutturali.

Da questa unione di forze deriva la crescita del posizionamento sui mercati internazionali dell’industria friulana, che è oggi in grado di erogare un’offerta ampia e certificata, capace di rispondere al meglio alle esigenze di un comparto in continua evoluzione.

A tale obiettivo risponde anche l’integrazione della business unit Etanco Italia, specializzata nella realizzazione di componenti per sottostrutture di facciate ventilate e di sistemi di fissaggio avanzati per il ramo delle coperture.

Dopo aver chiuso il 2024 con 57,8 milioni di ricavi e un utile di 4,5 milioni, l’azienda si avvia a chiudere il 2025 con risultati gestionali e performance di grande soddisfazione: «Abbiamo migliorato – rende noto l’amministratore delegato Fabrizio Tofoni, che guida anche la Region South del Gruppo, ovvero Spagna e Portogallo – l’efficienza dei processi, ampliato l’offerta, rafforzato le vendite (raggiungendo nuovi target audience, come i progettisti) e avviato iniziative mirate a supporto della rete commerciale».

In parallelo, l’impresa di San Giovanni al Natisone sta imprimendo un’accelerazione alle collaborazioni di gruppo: «Siamo diventati – prosegue Tofoni – il polo europeo per la produzione e commercializzazione di tasselli e ancoranti. Gli spazi produttivi sono in ampliamento e si sta investendo su nuove linee».

Fra i progetti più rilevanti spicca l’introduzione di un sistema automatizzato per l’assemblaggio degli ancoranti metallici 753, dotato di robot antropomorfi e meccanismi di visione basati sull’intelligenza artificiale: la soluzione consente di aumentare la produttività, ridurre gli sprechi e garantire standard qualitativi elevatissimi a prodotti che vengono distribuiti in tutta Europa.

Alla fine del 2025 sono state inoltre attivate, con un investimento significativo, nuove linee di macchinari, una di assemblaggio degli MP3, fissaggi metallici universali per applicazioni non strutturali, che raddoppia la capacità installata, e una per il confezionamento dei blister, che incrementa del 20% la capacità produttiva e accresce la rapidità di risposta al mercato.

I tasselli realizzati nello stabilimento friulano rispettano standard tra i più elevati, consentendo a Friulsider di distinguersi nettamente dalla concorrenza low cost dall’estremo Oriente. E adesso l’azienda guarda con forte interesse al ramo delle costruzioni in legno: a fine gennaio, non a caso, ha partecipato a Klimahouse, fiera internazionale – svoltasi a Bolzano – dedicata all’edilizia responsabile e all’efficienza energetica, nella quale ha presentato in anteprima una nuova gamma di ancoranti chimici, con certificazione C2 per KEM V, scadenza estesa da 12 a 18 mesi per le cartucce da 300 ml, da 18 a 24 mesi per la KEM H e brandizzazione Simpson Strong-Tie.

L’obiettivo per l’anno in corso è consolidare le performance, continuando a investire su ricerca, personale e qualità, con la finalità di potenziare ulteriormente il ruolo di riferimento di Friulsider sul mercato europeo dei sistemi di fissaggio.

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