Icop, fino a 4.500 euro di premio di risultato

Accordo firmato ieri a Basiliano con i segretari generali di Fillea, Filca e Feneal. Il “bonus” sarà erogato al raggiungimento del 95% dell’obiettivo Ebitda 2026. Petrucco: «In futuro vorremmo aprire il capitale anche ai nostri dipendenti»

Maura Delle Case

 

Un premio di risultato ai dipendenti che potrà arrivare fino a 4. 500 euro, disciplinato per la prima volta da un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali di categoria. È il nuovo passo avanti compiuto dalla Icop di Basiliano sul fronte del welfare aziendale. L’impresa friulana, attiva nel campo dell’ingegneria del sottosuolo, ha condiviso con i segretari generali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, giunti ieri a Basiliano per la firma dell’intesa, criteri e obiettivi che ne regoleranno l’erogazione. Con il premio, l’azienda riconosce una volta in più il valore centrale del capitale umano, al quale si pepara a rendere ulteriore merito.

Illustrando l’accordo, l’amministratore delegato Piero Petrucco ha infatti annunciato l’intenzione di arrivare, in futuro, ad aprire il capitale della società, quotata in Borsa, anche ai dipendenti.  Quanto al premio – riservato ai dipendenti con almeno sei mesi di anzianità aziendale – sarà erogato in un’unica soluzione, nella prima metà del 2027, a condizione che l’azienda raggiunga almeno il 95% dell’obiettivo di Ebitda fissato per il 2026, pari a 50,3 milioni di euro. Il premio sarà pari al 5% della retribuzione annua lorda per il personale di sede e all’8% per quello di cantiere, fino a un massimo di 4. 500 euro. Al valore base sarà applicata una riparametrazione commisurata agli indicatori di presenza, agli obiettivi individuali o di reparto e a specifici obiettivi Esg.

Il bonus si affianca al sistema di welfare già attivo in azienda, che comprende una piattaforma di flexible benefit fino a un valore di 2.100 euro a dipendente, utilizzabile per buoni acquisto, spese scolastiche, trasporto pubblico e assistenza sanitaria, oltre al servizio mensa gratuito, ai centri estivi per i figli dei dipendenti, ai programmi di workplace health promotion e alle misure di conciliazione tra vita e lavoro.

«Il primo anno sarà sperimentale», ha spiegato Petrucco, intenzionato a verificare il funzionamento del premio per apportare eventuali correttivi ed estenderlo, dal prossimo anno, anche alla neo acquisita Palingeo. L’ingegnere spinge però già lo sguardo oltre, annunciando come detto l’intenzione di lavorare a una nuova forma di coinvolgimento dei dipendenti: «Quando siamo entrati in Borsa lo abbiamo fatto con l’idea di aprire l’azienda. Ci piacerebbe che anche chi lavora con noi potesse diventare parte di questo percorso». L’ipotesi accarezzata dall’ad è quella di ricorrere a strumenti di partecipazione come un piano di stock option o altre formule di azionariato diffuso.

L’accordo ieri ha incassato il via libera delle organizzazioni sindacali. Per Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea Cgil, l’intesa conferma un modo di fare impresa ancora poco diffuso nel settore delle costruzioni, capace di mettere al centro la partecipazione delle persone e il rispetto della legalità. Sulla stessa linea Ottavio De Luca, segretario generale della Filca Cisl, che ha indicato nella responsabilità sociale e nel coinvolgimento dei lavoratori fattori decisivi per la crescita dell’azienda, esprimendo apprezzamento anche per la prospettiva di una futura apertura del capitale ai dipendenti.

Le parti sociali hanno quindi ribadito il proprio endorsement all’Ops di Icop sulla romagnola Trevi. «Siamo molto favorevoli alle aggregazioni fra le imprese», ha commentato Mauro Franzolini, segretario generale della Feneal Uil, «è una delle grandi necessità di questo Paese. Riteniamo che avere un progetto industriale di crescita su tutti i mercati del mondo sia un dato positivo per l’industria edile friulana e italiana».

Il progetto si inserisce in una fase di forte trasformazione per il gruppo friulano. Solo mercoledì i soci hanno approvato il trasferimento della quotazione da Euronext Growth Milan a Euronext Milan. Passaggio, quello al mercato regolamentato, atteso per settembre e propedeutico all’Ops su Trevi. L’assemblea ha inoltre dato il via libera alle delibere funzionali all’operazione, compresa la delega al consiglio di amministrazione per l’aumento di capitale a servizio dell’offerta.

 

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