Gsa, due nuove acquisizioni proiettano i ricavi a 300 milioni

Completate le due diligence in corso, la firma degli accordi dovrebbe arrivare entro fine anno. Intanto la società si avvia a chiudere il 2025 a 250 milioni, in crescita sui 236 del precedente

Maura Delle Case

 

Gsa, Gruppo Servizi Associati di Tavagnacco, si accinge a mandare in archivio il quinto anno consecutivo con risultati in crescita. Dopo aver chiuso il 2024 a 236 milioni di euro di fatturato consolidato, l’attesa per fine anno è di arrivare a 250 milioni, crescita che proseguirà anche l’anno prossimo, sia per linea organica che per linee esterne: il Gruppo sta infatti lavorando a due nuove acquisizioni – una in Italia, l’altra in Spagna – che porteranno in dote circa 50 milioni di ricavi aggregati spingendo il turnover del Gruppo oltre i 300 milioni.

A farlo sapere, annunciando le previsioni di chiusura 2025, è l’amministratore delegato Antonio Musacchio.

Leader europeo nei servizi integrati di sicurezza, salute sul lavoro e vigilanza antincendio, la società dal 2021 è controllata dai fondi di investimento Eurizon ITEᴙ che ne hanno rilevato il 70%, imprimendo una sensibile accelerazione al percorso di crescita dell’azienda fondata da Alessandro Pedone, che dal canto suo ha reinvestito, così come il fondo Armonia, con quote rispettivamente del 18% e del 12%.

Da allora, la società ha messo a segno diverse acquisizioni: nel 2021 ha fatto sua la marchigiana Opi, nel 2023 la maggioranza della spagnola Previnsa, all’inizio del 2024 la pugliese Pagone, che si sono aggiunge alla precedente acquisizione di Friuli estintori.

Alessandro Pedone, fondatore e vicepresidente di Gsa
Alessandro Pedone, fondatore e vicepresidente di Gsa

Società che danno lavoro a circa 6.000 persone e che consolidano in Gsa spingendo i ricavi a livelli record: la previsione del management per la fine del 2025 è infatti di un fatturato a quota 250 milioni di euro e un Ebitda di oltre 38 milioni. E la crescita non si ferma qui. A spingere ulteriormente sull’acceleratore ci sono anche due nuove acquisizioni per le quali sono in corso le due diligence che dovrebbero portare, negli auspici della società, al signing entro la fine dell’anno e che, nel 2026, spingeranno il fatturato consolidato del gruppo friulano a 300 milioni di euro con un Ebitda di 50 milioni, rafforzando ulteriormente la posizione di Gsa come punto di riferimento nel settore della sicurezza a livello europeo.

«I risultati raggiunti nel 2025 sono il frutto di un percorso di crescita basato sull’innovazione, sulla qualità dei servizi e sull’investimento costante nelle competenze del nostro personale – commenta l’amministratore delegato Antonio Musacchio –. Le nuove acquisizioni rappresentano un ulteriore passo avanti nella strategia di espansione del Gruppo, che ci consentirà di consolidare la nostra leadership nei mercati di riferimento e offrire soluzioni sempre più integrate ed efficienti».

Sull’identità delle due società, l’ad ancora non si sbilancia, limitandosi a far sapere che si tratta di un’azienda italiana e di una spagnola, quest’ultima attiva nel settore della prevenzione antincendio boschiva.

«L’integrazione delle nuove realtà nel nostro Gruppo permetterà di ampliare ulteriormente la gamma dei servizi offerti e di rafforzare la nostra presenza sia in Italia che in Europa – dichiara il fondatore e vicepresidente Alessandro Pedone –. Siamo orgogliosi del lavoro svolto e pronti ad affrontare le nuove sfide con l’abituale entusiasmo, continuando a puntare su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle persone. Guardiamo al futuro con determinazione, certi che questo nuovo percorso di crescita porterà valore aggiunto a tutti i nostri stakeholder e contribuirà allo sviluppo del settore».

Riproduzione riservata © il Nord Est