Casa in Veneto, allarme dell’Ance: «Servono 10 miliardi»
In regione le imprese sono cresciute dell’8,6% dal 2019 al 2023 mentre i bandi Pnrr hanno generato circa 20 mila posti

L’emergenza abitativa è tornata con forza al centro del confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali. Un paradosso solo apparente: mentre la popolazione cala, continua ad aumentare la domanda di case, soprattutto a prezzi accessibili. Un tema che per Ance Veneto non può più essere rinviato.
A rilanciare l’allarme è il presidente Alessandro Gerotto: «In Veneto nei prossimi anni serviranno oltre 50 mila nuove unità abitative, anche attraverso la rigenerazione del patrimonio esistente, per un volume di investimenti stimato in circa 10 miliardi di euro. È una valutazione realistica per un Piano Casa in grado di affrontare davvero l’emergenza».
Negli ultimi dieci anni la Regione è intervenuta più volte con piani casa basati prevalentemente su incrementi volumetrici. Oggi, però, secondo i costruttori veneti, il contesto è cambiato. «Nuove dinamiche demografiche, nuove tecnologie e materiali» osserva Gerotto «impongono di diversificare l’offerta abitativa e puntare su modelli innovativi, come il build to rent, ovvero alloggi progettati per la locazione».
L’auspicio è che la nuova giunta regionale metta la casa tra le priorità, con politiche capaci di aiutare in particolare giovani coppie e famiglie».
Sul piano nazionale, Ance ha presentato al governo una proposta chiara: legare la disponibilità di alloggi alla capacità dei territori di attrarre lavoratori. «Chi ha bisogno di manodopera deve poter offrire anche l’abitazione», spiega Gerotto, «rendendo detraibili i costi e gli ammortamenti per alloggi a canone agevolato. Non sono case per il “paròn”, ma per i lavoratori, e servono a sostenere il sistema produttivo».
Intanto per la prima volta anche l’Unione europea affronta direttamente la crisi abitativa. Il nuovo Piano casa allo studio della Commissione punta quindi ad aumentare l’offerta - servirebbero circa 650 mila abitazioni in più ogni anno - combinando nuove costruzioni e riqualificazione dell’esistente. La Commissione ha lanciato la European Strategy for Housing Construction, con semplificazioni autorizzative, innovazione e digitalizzazione, sostenuta da oltre 43 miliardi già stanziati nel bilancio 2021-2027 e da nuovi strumenti finanziari sviluppati con la Bei.
Prevista anche una revisione delle regole sugli aiuti di Stato e un rafforzamento degli strumenti contro l’impatto degli affitti brevi. Un’impostazione accolta positivamente da Ance.
«I quattro pilastri individuati dall’Ue sembrano rispondere alle nostre proposte», ha sottolineato Gerotto.
In Veneto, intanto, il settore delle costruzioni resta uno dei motori dell’economia. I dati dell’Osservatorio Ance 2025 indicano un aumento delle ore lavorate (+5%) e dei lavoratori iscritti alle casse edili (+0,6%). Le imprese sono cresciute dell’8,6% dal 2019 al 2023, superando quota 50 mila, mentre i bandi Pnrr hanno generato circa 20 mila posti di lavoro. Alla regione sono arrivati 8,7 miliardi di euro, con 454 imprese impegnate nei cantieri.
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