Aumento 2025 delle imprese: Gorizia batte il dato nazionale

I dati di Infocamere Movimprese. Il sistema imprenditoriale italiano ha chiuso il 2025 mettendo a segno un saldo positivo di 56.599 imprese

Nicola Brillo

Il sistema imprenditoriale italiano ha chiuso il 2025 mettendo a segno un saldo positivo di 56.599 imprese.

Il dato riflette una crescita dello stock dello 0,96%, un risultato superiore a quello del 2024 (+0,62%) e del 2023 (+0,70%). Saldo positivo anche a Nord Est, ma con tasso di crescita dimezzato rispetto al resto del Paese.

È quanto emerge dalla rilevazione Infocamere Movimprese.

Nel 2025 le iscrizioni sono state infatti 60.381, le cessazioni 55.309 (saldo positivo per 5.072).

Quelle registrate al 31 dicembre scorso sono poco sopra il milione, con un tasso di crescita pari a 0,46%. Nello specifico il Friuli Venezia Giulia nel 2025 ha visto l'iscrizione di 5.219 imprese e 5.008 cancellazioni (saldo positivo di 211), pari ad una crescita di 0,22%. Lo stock a fine anno scorso era pari a 96.790 imprese.

In particolare, nelle province giuliane, per la provincia di Trieste le nuove iscrizioni sono risultate 1.037 (39 in meno rispetto al 2024) e le cessazioni non d’ufficio 918 con un conseguente saldo positivo di 119 imprese; per Gorizia le iscrizioni sono state 631 (+97 sull’anno precedente) e le cessazioni non d’ufficio 530, dunque con un saldo di +101.

Alla fine del 2025 le imprese attive a Trieste erano 13.947, con un aumento nell’anno di 87 unità; a Gorizia assommavano a 8.444 (+62).

«Gli imprenditori continuano ad investire nella Venezia Giulia – commenta il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – con dei saldi positivi che si stanno confermando di anno in anno a dimostrazione che anche la bontà delle azioni messe in atto per rendere l’area più attrattiva. In particolare nella provincia di Gorizia sembra ormai confermata l’inversione di rotta che in passato vedeva il saldo annuale con il segno meno, questo indubbiamente grazie al volano generato da GO!2025 e alle azioni anche di supporto realizzate dalle istituzioni su quel territorio in particolare».

Il tasso di crescita nell’anno è stato dell’1,08% per Gorizia e dello 0,76% per Trieste a fronte di una media nazionale, come detto, dello 0,96%.

In generale il sistema imprenditoriale italiano chiude il 2025 con un segnale di vitalità: la crescita dello 0,96% costituisce un risultato superiore sia a quello del 2024 (+0,62%) sia a quello del 2023 (+0,70%).

«La significativa riduzione delle cessazioni registrata nel 2025 rappresenta un segnale concreto della capacità di tenuta e di resilienza del sistema produttivo nazionale», sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete.«I dati Movimprese confermano il progressivo ridimensionamento di alcuni settori tradizionali, a partire da agricoltura e manifattura, e il rafforzamento dell’economia dei servizi, in particolare di quelli finanziari, professionali e di supporto alle imprese, sempre più centrali nell’accompagnare i percorsi di sviluppo, innovazione e crescita del tessuto imprenditoriale».—

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