Via libera dell’Ivass all’Opas di Intesa su Mps
L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni autorizza Intesa Sanpaolo ad acquisire partecipazioni qualificate indirette in Generali e Axa Mps. L’iter regolatorio relativo all’operazione è ora nelle mani dell’Antitrust

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha dato oggi la sua autorizzazione preventiva all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena, dando il via alla possibilità di acquisizione delle partecipazioni qualificate indirette in Assicurazioni Generali, Axa Mps Assicurazioni Vita e Axa Mps Assicurazioni Danni.
La pronuncia fa parte dell’iter regolatorio relativo alle tre offerte che puntano a ridisegnare il mercato bancario e assicurativo italiano. Il provvedimento non equivale al via libera all’acquisizione di Mps, ma elimina uno dei passaggi regolamentari necessari per completare l’operazione e assume un peso particolare per la complessità del patrimonio assicurativo che Intesa erediterebbe attraverso Mps. L’Ivass autorizza cioè Intesa a diventare indirettamente titolare di partecipazioni nelle società assicurative inserite nel perimetro di Mps, che attraverso Mediobanca detiene il 13% di Generali e che possiede il 50% di Axa Mps Assicurazioni via e Axa Mps Assicurazioni danni.
Toccherà ora all’Antitrust il disco verde più rilevante, mentre la Consob monitora il dossier e dialoga con le società coinvolte dopo che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha formalmente aperto due giorni fa un’istruttoria sulla concentrazione Intesa-Mps per verificarne gli effetti concorrenziali sui mercati bancari e assicurativi.
Sul versante bancario l’attenzione dell’Antitrust riguarda soprattutto la raccolta e il credito. Secondo quanto emerge dal procedimento, potrebbero esserci criticità in una ventina di province per i depositi e in 17 province per i finanziamenti alle piccole imprese, oltre ad altre sovrapposizioni nel credito alle famiglie. Intesa aveva già cercato di prevenire parte delle obiezioni mettendo sul tavolo la cessione di circa metà della rete di Mps, ma l’apertura dell’istruttoria mostra che l’Antitrust vuole comunque esaminare nel dettaglio la struttura del nuovo gruppo.
Ancora più delicato è il capitolo assicurativo. Con Mps, Intesa arriverebbe infatti indirettamente al 13,3% di Generali. Intesa ha dichiarato di considerare la partecipazione un investimento finanziario e di non voler interferire nella gestione del Leone, ma l’Antitrust intende verificare gli eventuali legami di governance, il possibile accesso a informazioni sensibili e gli effetti sugli incentivi a competere fra i due gruppi.
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