Credit Agricole boccia Mps e guarda a Bpm

Secondo quanto riferito da La Stampa, i vertici della Banque verte in un recente contatto con Luigi Lovaglio, avrebbero giudicato l'offerta poco interessante, non in grado di creare un valore adeguato per gli azionisti e addirittura velleitaria.

La redazione

Credit Agricole respinge l'Ops lanciata da Mps su Bpm. Il gruppo francese, primo azionista della banca milanese con il 29,3%, non considera l'offerta del Monte conveniente né attrattiva e guarda invece a un progetto molto più ambizioso: una fusione tra Credit Agricole Italia e Bpm. Lo scrive La Stampa, secondo cui il percorso è però tutt'altro che semplice e breve, con l'insidia dell'assemblea straordinaria dove Parigi non vota perché parte correlata.

Secondo quanto riferito al quotidiano torinese, i vertici della Banque verte in un recente contatto con Luigi Lovaglio, avrebbero giudicato l'offerta poco interessante, non in grado di creare un valore adeguato per gli azionisti e addirittura velleitaria. Parigi starebbe invece lavorando per costruire un percorso, che La Stampa definisce lungo e tortuoso, verso il merger tra Credit Agricole Italia e Bpm. La fusione dovrebbe però essere approvata da un'assemblea straordinaria con maggioranza di 2/3; Credit Agricole, azionista di Banco Bpm, si troverebbe in una situazione di conflitto di interesse e non potrebbe partecipare al voto. L'esito della partita sarebbe quindi affidato alla capacità del management di Piazza Meda guidato da Giuseppe Castagna di costruire il consenso necessario. Oggi intanto ci sarà il cda di Bpm che farà il punto sull'Ops.

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