Banca Generali, tappa a Padova per investire tra guerra e volatilità

Il contesto di mercato, vista l’escaltion di tensioni geopolitiche, rende necessario accompagnare i clienti nelle sfide della protezione e della creazione di valore. Banker riuniti in un tour nazionale dove la banca illustra le sue soluzioni anti-incertezza

La redazione

Banca Generali sceglie Padova per il suo roadshow sugli investimenti.

Un appuntamento che si rende ancora più necessario in una fase che registra un’escalation di tensioni geopolitiche con conseguenti pressioni inflattive che aumentano le incertezze sullo scenario economico.

E’ in questo contesto che la banca accelera alzando il sipario su una serie di novità nelle strategie per accompagnare ulteriormente i clienti nelle sfide per la protezione e la valorizzazione dei portafogli.

La terza private bank italiana ha scelto proprio la città veneta come quinta tappa del ciclo di meeting con la rete sull’intero territorio nazionale, portando l’ultima ventata di novità nell’ambito delle più esclusive strategie finanziarie ed assicurative. L’obiettivo è confrontarsi con gestori e banker sulle mutate condizioni di mercato e presentare le nuove opportunità portate nel campo del risparmio gestito e assicurativo, quest’ultimo che ben si integra con le necessità di sicurezza nelle proiezioni previdenziali.

D’altronde il primo trimestre del 2026 ha riservato agli investitori diverse sorprese e una forte dose di incertezza, dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente.

La guerra nel Golfo Persico (e non solo) ha pesato sulle Borse globali nel mese di marzo, spingendo al ribasso quasi tutte le asset class principali: dall’azionario alle obbligazioni, passando anche per i tradizionali beni rifugio come l’oro.

Tra i pochi a guadagnare il dollaro (che ha ritrovato, almeno in parte, il suo status di valuta sicura in tempi di incertezza) e il petrolio, con la chiusura dello Stretto di Hormuz che ha portato il barile a superare i 100 dollari al barile e dopo una lieve discesa è subito risalito ieri all’apertura dei mercati

 Il bilancio è negativo per il trimestre su quasi tutte le asset class, ma l’inversione di tendenza potrebbe essere già arrivata.

A partire dalle mutate condizioni di mercato sono state costruite una serie di soluzioni su misura nell’ambito dell’esclusiva Sicav “Lux Im”, spazio poi alla diversificazione con nuove strategie alternative che promettono ulteriore decorrelazione, strumenti per potenziare gli investimenti programmati che si dimostrano particolarmente efficaci nei momenti di forte incertezza, e ultimo, ma non certo per importanza, il pezzo forte della casa nella sfera della protezione rafforzando la leva tattica della multilinea Bg Stile Esclusivo.

Dietro l’ondata di novità il contesto all’insegna della volatilità cui corrispondono risposte esaustive nelle strategie, e un approccio flessibile ai mercati che miscela attacco e difesa, potendo contare sull’eccellenza del Leone nella protezione.

Banca Generali viene dal miglior primo trimestre della propria storia, con una raccolta che ha sfiorato i 2 miliardi.

Il solo mese di marzo ha raddoppiato i flussi rispetto all’anno scorso, confermando la solidità della banca e del “brand” che storicamente tende a sovraperformare il mercato di riferimento nei momenti di maggiore complessità.

Nell’incontro con la rete i due Vice DG – Marco Bernardi e Andrea Ragaini – disegnano da un lato la vicinanza ai professionisti nei flussi di contenuti e aggiornamenti sui mercati, dall’altra l’opportunità di aumentare ulteriormente la vicinanza alle famiglie con il mix di competenze e servizi su misura nella sfera sia del gestito, sia dell’assicurativo.

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