De Silvestro e Boscacci, la coppia nella vita che sogna il podio dello scialpinismo
Alba De Silvestro, bellunese di Padola di Comelico Superiore, sabato scenderà in pista con il marito Michele Boscacci per la mixed relay.

È il momento dello scialpinismo a Milano Cortina 2026. Lo sci con le pelli ha debuttato nel programma a cinque cerchi: Alba De Silvestro, bellunese di Padola di Comelico Superiore, dopo la sprint, sabato scenderà in pista con il marito Michele Boscacci per la mixed relay.
«Non capita a tutti gareggiare con il marito, ma sarà una bella esperienza da vivere insieme», dice Alba. «Anche le giornate di attesa è meglio viverle in coppia, piuttosto che in stanza da soli. Non siamo i superfavoriti, ma abbiamo esperienza e siamo una buona coppia. Abbiamo le nostre carte da giocare nella staffetta mista. È chiaro che essere in casa ha dei vantaggi, ma è anche un impegno maggiore. Nei giorni passati abbiamo fatto più cerimonia che gare. Finalmente ora è arrivato il momento di gareggiare e non vedo l’ora. In questa Olimpiade sono arrivate tantissime medaglie, e molte sono state davvero emozionanti: Brignone penso che abbia dato una lezione di vita a tutti quanti, lo stesso per la Tabanelli, anche Lucia Dalmasso. Ora ci proveremo noi».
«Alba è un po’ più nervosa di me e io cerco di farla stare un po’ tranquilla», così il marito Michele Boscacci. «Ci aiutiamo l’uno con l’altro. Se non ci fosse stata lei, io, a 36 anni, non sarei certo qui alle Olimpiadi. Ho vinto la mia ultima Coppa del mondo nel 2022, e può essere che mi sia adagiato, ma avere Alba in casa, con il suo carattere e la sua competitività, mi ha spronato a lavorare sui format che poi sono stati scelti per l’Olimpiade ed ora siamo qui per giocarcela. I format non mi dispiacciono, anche se certamente non rappresentano tutto quello che è lo sci alpinismo. Però sono molto interessanti per il pubblico e possono esserci sorpassi e colpi di scena. Quindi, spero che il pubblico ci segua e faccia il tifo per noi».
Della partita sarà anche Oscar Angeloni, il tecnico longaronese che guida la nazionale degli Stati Uniti, nazione emergente dello scialpinismo. «Puntiamo molto sulla gara di sabato», spiega l’allenatore di Codissago che in passato è stato a capo dello staff tecnico di Italia, Svizzera e Cina.
«Il podio? Impresa durissima ma perché non provarci? Certo, per noi già ottenere una top five sarebbe come vincere l’oro visto che siamo partiti da poco. Abbiamo lavorato molto bene in queste ultime due settimana di lavoro al Tonale. Ora siamo pronti, sereni e determinati. E forti di un’attenzione mediatica che testimonia della crescita del nostro sport negli Usa. Anche il rapper Snoop Dogg ci ha dedicato un reel».
«Il futuro dello scialpinismo? Sicuramente in futuro il nostro sport prenderà due strade», dice ancora Angeloni. «Una sarà quella delle discipline olimpiche, con gare spettacolari e facili da seguire per la tv e in tv. L’altra sarà quella delle grandi classiche che fin qui hanno scritto la storia dello sci con le pelli».
Con Angeloni, a lavorare nel team a stelle e strisce c’è anche un altro bellunese: è Stefano Da Ronch, agordino di Taibon, responsabile dei materiali.
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