Olimpiadi, Italia nella leggenda: oro per Brignone e Vittozzi. Bronzo nella staffetta di fondo

A Cortina Federica Brignone è oro nel Gigante. Lara Della Mea è quarta. Nel Biathlon medaglia d’oro per Lisa Vittozzi e bronzo nella staffetta maschile di fondo

Alessandro Michielli, Antonio Simeoli, Gianluca De Rosa, Fabiana Pesci, Elia Cavarzan, Laura Berlinghieri
L'inchino delle avversarie dopo la vittoria di Federica Brignone
L'inchino delle avversarie dopo la vittoria di Federica Brignone

Una giornata storica per l’Italia a Cortina. Federica Brignone è medaglia d’oro nel gigante femminile, al termine di una seconda manche di gestione e carattere. Sulle Tofane, davanti al pubblico delle grandi occasioni, la valdostana completa l’opera dopo il miglior tempo nella prima manche e chiude davanti a tutte, regalando un altro titolo azzurro.

Grande prova anche per Lara Dalla Mea, che chiude quarta, a ridosso del podio, con una gara solida e senza sbavature. Fuori invece dalle medaglie Sofia Goggia, che non riesce a difendere il terzo tempo della prima manche e scivola fuori dal podio nella seconda discesa.

Poco dopo l’impresa storica di Brignone, un’altra medaglia d’oro per Lisa Vittozzi nel Biathlon. E gli azzurri volano nel medagliere.

Una giornata da incorniciare per lo sci italiano, in un weekend olimpico che vede gli azzurri protagonisti anche in Val di Fiemme con il bronzo nella staffetta maschile di fondo.

  • Federica Brignone: “Ora festeggio, poi penserò al futuro”

    Dopo la seconda medaglia d’oro a Milano-Cortina 2026, Federica Brignone annuncia a Casa Italia: “Voglio festeggiare in modo folle con pochi intimi, poi penserò al futuro”.

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  • Italia maschile curling: terza vittoria e corsa alle semifinali

    Italia maschile del curling in piena corsa per le semifinali. Terza vittoria in cinque partite per Joel Retornaz e compagni che hanno la meglio 10-5 contro la Repubblica Ceca in una gara condotta senza particolari problemi. Prossimo impegno a Cortina domani pomeriggio alle 14.05 contro la Cina.

    L'Italia del curling
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  • Lisa Vittozzi oro nel biathlon: “Ho gareggiato senza aspettative e ho dato il massimo”

    “Ho affrontato queste Olimpiadi senza aspettative. Questa mattina non avevo pressioni, ero serena e ho potuto praticare il mio miglior biathlon”. Così Lisa Vittozzi, sappadina d’oro del biathlon, a Casa Italia. “L’ultimo anno è stato complesso, non ero sicura di farcela” ha ammesso lei stessa. “Dopo aver sparato l’ultimo colpo, sono uscita dal poligono con un sorriso enorme, perché avevo visto che la mia compagna aveva sbagliato. E allora mi sono goduta l’ultimo tratto fino al traguardo olimpico”.

    Lisa Vittozzi, sappadina d’oro del biathlon: "Ero serena, così ho potuto dare il meglio"
  • Malagò: "Il successo è merito di Coni, allenatori e atleti"

     "Siamo molto felici e orgogliosi, il merito è del Coni, delle due Federazioni, neve e ghiaccio, è merito dei tecnici, abbiamo gli allenatori più bravi del mondo, e dei meravigliosi atleti e atlete che ci stanno facendo emozionare". Lo ha detto il presidente di Milano Cortina Giovanni Malagò commentando il record delle Olimpiadi, con 22 medaglie a tutt'oggi.

  • Sci acrobatico Big Air, bruttissima caduta 

    Grande paura durante le qualificazioni del big air maschile di sci freestyle al Livigno Snow Park. Nel corso della prima manche, l'atleta finlandese Elias Lajunen, 18 anni, è caduto in maniera violenta battendo la schiena e la testa sulla pista durante l'esecuzione di un trick. Il ragazzo è stato immediatamente soccorso e portato via in toboga

  • Brignone: "Scambierei le medaglie per non avere l'infortunio"

    "Scambierei le mie due medaglie per tornare indietro e non avere questo infortunio, di questo sono sicura. Ma sono qui, questo mi insegna qualcosa di più, è successo e bisogna accettarlo". Lo ha detto Federica Brignone, in conferenza stampa dopo la vittoria del Gigante olimpico femminile. "Non so se potrò giocare di nuovo a tennis"

  • Tomba e Compagnoni chiamano Brignone: “Sei grande”

    "Fai anche lo slalom?", la domanda di Tomba a cui Brignone ha risposto con una battuta. "Sì, stasera a Casa Austria". "Grande, complimenti, come ti senti?". "Un po' frastornata", ha ammesso Brignone che poco dopo ha ricevuto anche una chiamata da Compagnoni. "Sei stata fantastica, mi è venuto in mente tutto quello che hai sofferto per arrivare fin qua, davvero complimenti".

  • Federica Brignone accolta da una folla a Villaggio Italia

    Il mare di gente all’esterno dell’hotel Franceschi, villaggio Italia, per accogliere Federica Brignone, dopo la sua impresa d’oro.

    Tutti in fila per omaggiare Francesca Brignone
    Tutti in fila per omaggiare Francesca Brignone

     

  • Milano Cortina: Malagò "al settimo cielo, sono frutti di anni di lavoro"

    "Stiamo assistendo a qualcosa di storico. Siamo felicissimi, al settimo cielo. Si raccolgono i frutti di anni di lavoro. Bravissimo il Coni, bravissima la preparazione olimpica, la Fisi e la Fisg. C'è stata una sinergia, un lavoro che è sotto gli occhi di tutti e ce lo invidiano. Poi gli atleti hanno fatto la differenza". È il commento del presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, al record di medaglie dell'Italia alle Olimpiadi di casa. "Questa Olimpiade me l'ero immaginata così", aggiunge Malagò da Livigno, dopo aver assistito all'argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello snowboard cross a squadre

  • Italia femminile di curling ko contro la Danimarca 

    Non riesce a vincere l'Italia femminile del curling. Nella sessione pomeridiana all'Olimpico le azzurre vengono sconfitte 7-2 dalla Danimarca in otto end. Per Stefania Constantini e compagne è il quinto ko. Alle 19.05 tornano sul ghiaccio gli uomini, in piena corsa per le semifinali, che se la vedranno con la Repubblica Ceca.

  • Le prime parole della Brignone: “Non me lo aspettavo, ho pensato solo a sciare”

    Queste le prime parole di Federica Brignone, protagonista assoluta a Milano Cortina 2026: “Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. In realtà oggi sono stata molto tranquilla. Prima della prima manche ero fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Mi sono sentita tranquilla anche alla partenza della seconda manche e mi chiedevo come mai mi sentissi così. Poi ho pensato solo a sciare, ho provato a spingere il più possibile, ma mi sembrava di aver fatto una manche così e così. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto il primo posto, ho solo sentito urla e non ho più capito niente. Non me lo aspettavo. In gara ho solo pensato al mio sci ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene. Un pensiero per Lara, perché il quarto posto alle Olimpiadi, oltretutto con il distacco di pochissimi centesimi, brucia. Lei è stata fortissima, ha fatto una grandissima seconda manche e deve essere solo orgogliosa”.

     

  • L'inchino alla tigre 

    Federica Brignone taglia il traguardo dello slalom gigante olimpico come si chiude un cerchio. Dominio pieno. Secondo oro in pochi giorni. Meno di un anno dopo un infortunio che aveva fatto tremare il tempo e la carne. Prima le sale agli occhi l’emozione, poi arriva il sorriso, largo, liberatorio. Le braccia si alzano verso il pubblico, che risponde come si fa davanti a ciò che è irripetibile.
    La scena, però, non è finita.

    L'inchino alla Brignone
    L'inchino alla Brignone

    Due sagome avanzano sulla neve. Sono Thea Louise Stjernesund e Sara Hector, Norvegia e Svezia. Fino a pochi istanti prima erano lì, insieme, in cima. Poi la discesa di Federica le ha spostate di un gradino, dall’oro all’argento. Sorridono anche loro. Non c’è ombra negli sguardi, solo lucidità e rispetto. Si fermano a un paio di metri dalla fuoriclasse azzurra.
    E accade qualcosa che lo sport concede raramente.
    Si inginocchiano. Per gioco, certo. Ma anche per istinto. Un gesto leggero e solenne insieme, che scioglie classifiche e cronometri. Davanti alla classe assoluta, la rivalità si fa silenzio. La competizione diventa riconoscimento.
    Così nasce, senza essere cercata, nel cuore stesso dello spirito olimpico, l’immagine simbolo dei Giochi Olimpici Invernali 2026. Una fotografia che non racconta solo una vittoria, ma l’essenza dello sport quando arriva al suo punto più alto.
    Un inno. Pulito. Universale.

    (di Fabrizio Brancoli) 

  • Biathlon, Vittozzi da leggenda vince l’oro

    Una gara leggendaria, venti su venti al poligono, partita da quinta Lisa Vittozzi corona  una rimonta straordinaria godendosi addirittura l’ultimo giro prendendosi l’applauso di centinaia di tifosi arrivati da Sappada, dal Friuli e dal Comelico. La sappadina e’ perfetta al poligono e arriva in solitaria dopo una prova impeccabile. Corona il sogno di una carriera

    Qui l'approfondimento di Antonio Simeoli

    Lisa Vittozzi, capolavoro d'oro ad Anterselva: rimonta leggendaria e poligono perfetto
    La redazione
    Lisa Vittozzi
  • Federica Brignone è oro

    E’ il gigante delle sorprese: sotto il sole delle Tofane ne succedono di tutti i colori. Il trionfo e’ azzurro con Federica Brignone che bissa l’oro in super gigante scrivendo un’altra pagina di storia dello sport olimpico. Si inchinano alla tigre di La Salle le due medaglie d’argento ex equo, la norvegese Stjernesund e la svedese Sara Hector, con quest’ultima che passa il testimone all’azzurra essendo la campionessa uscente di gigante olimpico. Per la Brignone due medaglie d’oro alle Olimpiadi, conquistate nel giro di quattro giorni. Applausi a scena aperta per la tarvisiana Lara Della Mea capace di risalire posizioni su posizioni dalla prima alla seconda manche fino a fermarsi ad un passo dal podio. Impreca contro il cielo Sofia Goggia, terza dopo la prima manche ed alla fine lontana dal podio

  • Gigante, seconda manche pazzesca per Della Mea

    Seconda manche pazzesca per Lara Della Mea. Dopo un numero iniziale, la friulana arriva al traguardo in prima posizione. Seconda Asja Zenere, anche per lei seconda manche da incorniciare in attesa delle altre atlete.

  • Biathlon olimpico ad Anterselva: inseguimento, oro alla Svezia

    Italia fuori dai giochi ma rimonta fino al nono posto Giacomel. Romanin 28esimo: così venerdì farà la Mass Start

    Qui l'approfondimento di Antonio Simeoli

    Biathlon olimpico ad Anterselva: inseguimento, oro alla Svezia
    La redazione
    Il podio dell'inseguimento
  • Fondo, monumentale Italia, bronzo in staffetta

    Tripudio azzurro in Val di Fiemme per il bronzo di una grandissima Italia dietro all'inarrivabile Norvegia e alla Francia. È festa grande per II sappadino Davide Graz e per il bellunese Elia Barp, che hanno tenuto benissimo nelle prime due frazioni. Nella terza si stacca il cuneese Martino Carollo ma il capolavoro è del capitano Federico Pellegrino, che rimonta una ventina di secondi al finlandese Antola e arriva a braccia alzate

  • Monobob femminile, delusione per le italiane nella prima run

    In corso le prime due run del monobob femminile al Cortina Sliding Centre.

    Inizio disastroso per Giada Andreutti e Simona De Silvestro: le azzurre hanno chiuso la prima run rispettivamente all’ultimo e terz’ultimo posto. In corso la seconda manche, dove le italiane hanno confermato la giornata no, con prestazioni sottotono.

  • Italia maschile del curling sconfitta dalla Norvegia

    Italia maschile del curling sconfitta dalla Norvegia. Nella sessione mattutina all'Olimpico gli azzurri cedono 10-7 agli avversari con un'ultima mano disastrosa segnata da quattro punti norvegesi. Retornaz e compagni sono sesti in classifica con due vittorie e due sconfitte. Stasera alle 19.05 sfida alla Repubblica Ceca, mentre le ragazze saranno sul ghiaccio alle 14.05 contro la Danimarca alla ricerca del primo successo nel torneo olimpico

  • Ecco la splendida discesa di Federica Brignone

    Un boato del pubblico ha sottolineato la partenza della prima manche gigante di Federica Brignone. Da lì, a ogni intermedio, sono scattati gli applausi.

    Fino alla standing ovation finale, quando la valdostana ha tagliato il traguardo con un vantaggio sulle più dirette inseguitrici che, in quel momento, ammontava a 74 centesimi. Ecco la sua discesa

     

     

  • Gigante, Goggia sorpresa: "Ora resto concentrata"

    "Non ho ancora visto i miei intertempi, sicuramente nella parte alta non mi sentivo così nel ritmo del gigante. Era tanto che non facevo bene nel gigante, sotto mi sentivo veloce però non sai mai, è una gara tirata... si poteva sfruttare di più, però la posizione è buona. Non me lo aspettavo, infatti ero abbastanza perplessa". E' una Sofia Goggia sorpresa quella che commenta ai microfoni della Rai la prima manche del gigante donne di Milano Cortina. "Il gigante è stato nel mio cuore, è una disciplina a cui tengo molto perché è la base per andare forte in velocità - aggiunge la sciatrice azzurra -. Ora racimoliamo le energie, restiamo concentrati e vediamo come va la seconda manche"

  • Sci alpino. Confermata la rottura del crociato per Giada D’Antonio
     

    Confermato il grave infortunio del talento sedicenne dello sci alpino Giada D’Antonio, che si è fatta male sabato mattina in allenamento a Dobbiaco,  in seguito ad una inforcata. La  napoletana è stata immediatamente soccorsa dallo staff tecnico e sanitario presente in pista e trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. La risonanza magnetica a cui è stata sottoposta ha evidenziato un trauma distorsivo al ginocchio destro, con rottura del legamento crociato anteriore, come confermato dalla Commissione Medica FISI, che valuterà nei prossimi giorni insieme a Giada e alla sua famiglia la data più adeguata per la ricostruzione chirurgica del crociato.

  • Brignone, prima dopo la prima manche: "Atmosfera pazzesca"

    Federica Brignone commenta la prima manche del Gigante femminile, dove è attualmente in testa: "La neve è facilissima, il tracciato non hanno messo giù niente di speciale.

    Cioè c'è solo da andar dritto, quindi a parte un po' le prime curve, ma è veramente abbastanza easy e io ho cercato di attaccare, di essere pulita e di essere intelligente sui cambiamenti di terreno e di… Alla fine era da prendere prima, cioè di invertire sempre prima del dosso, un po' come era in Super G, conoscendo magari come scaricano le onde; per me magari è stato più facile, non lo so, però ecco, io ho fatto una manche corretta e mi è venuta.

    C'è un'atmosfera pazzesca, ovviamente i risultati già ottenuti stanno regalando entusiasmo"

  • Pienone in Val di Fiemme per la staffetta maschile del fondo. Il via alle 12
     

    Grande affluenza di tifosi a Tesero, in Val di Fiemme, per la staffetta del fondo maschile, una delle gare più attese del programma. Moltissimi italiani, tra cui grande rappresentaza bellunese e sappadina, ma anche molti stranieri, con gli scandinavi a fare la parte del leone.

    I favori del pronostico sono nettamente a favore della Norvegia del fenomeno Johannes Klaebo, ma l’Italia può giocarsi le proprie carte per gli altri due gradini del podio. Nelle due frazioni in tecnica classica ci saranno il sappadino Davide Graz e il bellunese di Trichiana Elia. Poi, in tecnica libera, spazio al cuneese Martino Carollo, grande sopresa e settimo nella 10 chilometri, e ovviamente il capitano Federico Pellegrino, che spera di concludere con una medaglia oggi e mercoledì nella team sprint una carriera super.

  • Big air. Tabanelli in finale al rientro dall'infortunio al legamento

    Flora Tabarelli e Maria Gasslitter approdano alla finale del Big Air olimpico a Livigno. Al debutto stagionale dopo l’infortunio che a novembre le ha portato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, l’emiliana Tabanelli ha trovato il sesto punteggio nel turno preliminare. La campionessa iridata e detentrice della Coppa del Mondo ha messo a referto una prima manche da 81,50 punti, seguita da una terza prova da 80,00 per portare il bottino complessivo a quota 161,50.

    Molto positiva anche la qualifica di Gasslitter: l’altoatesina di Castelrotto, già finalista nello SlopeStyle, ha completato il turno odierno al decimo posto con 156,00 punti, figli di una duplice prova da 78,00 nelle due discese di apertura.

    La finale è in programma lunedì 16 febbraio a partire dalle 19:30: in vetta alla classifica del turno preliminare c’è la canadese Megan Oldham che con 171,75 punti ha preceduto la cinese Ailing Eileen Gu, campionessa olimpica in carica (170,75) e la svizzera Mathilde Gremaud, terza con 169,00

  • Goggia terza a 46 centesimi dalla Brignone

    Terza Sofia Goggia a 46 centesimi da Brignone. Grande gara per l’atleta bergamasca. Lo slalom gigante di Cortina sta facendo esaltare i tifosi italiani. Straordinarie prestazioni di Federica Brignone, salda al comando e Sofia Goggia, terza, che ha compiuto una grande performance nella seconda parte del tracciato. La friulana Lara della Mea al momento è quindicesima a 1’’19. Lara Culturi, figlia di Daniela Ceccarelli, è quarta a pari merito con altre due atlete. Asja Zenere chiude ventesima a 1’’90

  • Discesa da urlo: Brignone in testa

    Gigante femminile. Mamma mia la tigre Federica Brignone!!!! Chiude la prima manche al comando con 74 centesimi di vantaggio sulle seconde (ben tre a pari merito), in attesa delle altre atlete. Il suo tempo è di 1' 03'' e 23

  • Tutti a Cortina a tifare per Federica Brignone

    Affollato il fan village dove si trova il maxi schermo per seguire le gare a Cortina. Chi non ha trovato il biglietto per il gigante femminile si è radunato qui. Tutti a tifare Federica Brignone

  • Alle 10 parte il Gigante femminile: nuova sfida per Goggia e Brignone

    La prima italiana che sarà impegnata nel gigante di oggi dalle 10 in realtà corre per l'Albania: si tratta di Lara Colturi, 19 anni, figlia della campionessa olimpica di Salt Lake City 2002 Daniela Ceccarelli, che gareggerà col 10. Le azzurre partono con Lara Della Mea, pettorale 12, poi Federica Brignone col 14, Sofia Goggia col 17 e Asja Zenere col 25. Tra le atlete di vertice, il pettorale 1 va alla norvegese Thea Louise Stjernesund.

  • Vonn, "L'operazione è andata bene. Nessun rimorso per l'infortunio"

    "L'operazione è andata bene oggi! Per fortuna potrò finalmente tornare negli Stati Uniti! Una volta tornata vi darò ulteriori aggiornamenti e info sul mio infortunio". Lindsey Vonn rassicura i suoi tifosi in merito all'ultimo intervento chirurgico al quale si è sottoposta.

    "Ho letto un sacco di messaggi e commenti dicendo che quello che mi è successo vi rende tristi. Per favore, non siate tristi.

    Spero invece di darvi la forza di continuare a lottare, perché è quello che sto facendo e continuerò a fare. Sempre", aggiunge la sciatrice statunitense.

    "Quando ripenso al mio schianto, non sono rimasto al cancello di partenza ignara delle potenziali conseguenze. Sapevo cosa stavo facendo. Ho scelto di correre un rischio. Ogni sciatore al cancello di partenza corre lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, la montagna ha sempre le carte. Ero disposto a rischiare, spingere e sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare. Correrò sempre il rischio di schiantarmi dando tutta me stessa, piuttosto che avere dei rimpianti", prosegue.

    "Non voglio mai tagliare il traguardo e dire: "E se?". Ad essere del tutto onesti, sono stata più forte fisicamente in questo momento che in passato. Sicuramente più forte di quando ho concluso la carriera nel 2019 dove ho ottenuto la medaglia di bronzo ai Mondiali. E mentalmente ero perfetta. Chiara, concentrata, affamata, aggressiva eppure completamente tranquilla... proprio come mi ero allenata negli ultimi mesi quando ero sul podio in ogni discesa di questa stagione. Due vittorie e in testa alla classifica... quello era tutto un test per prepararmi alle Olimpiadi. Mentalmente, ero più pronta che mai".

    "Nulla è garantito nella vita - conclude la Vonn - Questa è la scommessa per inseguire i propri sogni, si può cadere ma se non ci provi non lo saprai mai. Quindi, per favore, non siate triste. E' valsa la pena anche cadere. Quando chiudo gli occhi di notte non ho rimpianti e rimane l'amore che provo per lo sci.

    Non vedo l'ora che arrivi il momento in cui potrò stare ancora una volta sulla cima della montagna. E lo farò".

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