Gerosa tra i volontari dei Giochi, eseguirà i controlli antidoping

Il luminare della cardiochirurgia e assessore regionale in servizio alle Olimpiadi di Milano Cortina

Laura Berlinghieri
L'assessore regionale Gino Gerosa
L'assessore regionale Gino Gerosa

Il luminare della cardiochirurgia, prestato alla politica. E già questa era una notizia. Ma adesso arriva l’altra: tra i medici volontari che, durante le Olimpiadi di Milano-Cortina, eseguiranno i controlli antidoping ci sarà anche Gino Gerosa. Il cardiochirurgo famoso in tutto il mondo, con il suo trapianto di cuore battente, che nei mesi scorsi aveva sorpreso, accettando l’invito del neopresidente Alberto Stefani di entrare nell’esecutivo regionale.

E che oggi sorprende ancora. «Farò il volontario – ha raccontato lui stesso – nei prossimi giorni andrò a Cortina, dove lavorerò da medico, per fare i controlli anti-doping agli atleti». Non sarà lì tutti i giorni. Perché tanti saranno gli appuntamenti istituzionali che lo vedranno impegnato prossimamente. Un esempio: la ripresa delle trattative con l’Inail, per l’accordo in vista della progettazione e realizzazione del nuovo ospedale di Padova.

Ma le Olimpiadi invernali, si sa, sono una vetrina sul mondo. E, magari un po’ per nostalgia, sicuramente per prestare l’aiuto istituzionale da parte della Regione, Gerosa salirà nel Cadore, per dare il suo contributo alla macchina dei volontari olimpici. Del resto, il volume dei controlli è imponente. A rivelarlo è stato il Cio stesso, che ha fatto sapere che più del 92% degli atleti che nelle prossime settimane gareggeranno alle Olimpiadi è già stato sottoposto, prima dei Giochi, ad almeno un controllo antidoping. Più di 7.100 i test effettuati fino a questo momento, nell’arco degli ultimi sei mesi, su un bacino di circa 2.900 atleti.

Del totale, il 63% dei controlli è stato effettuato dalle agenzie antidoping nazionali, mentre del rimanente 37% si sono occupate le singole federazioni internazionali. E, come è noto, c’è già stata una prima sospensione: la biatleta Rebecca Passler, risultata positiva al letrazolo.

A contribuire alla macchina dei controlli sarà dunque anche Gerosa, a Cortina: meta delle gare di bob, skeleton, slittino e poi curling e sci alpino femminile. Intanto, proprio in vista dei Giochi, a inizio settimana è stata ufficialmente accreditato dalla Wada il nuovo laboratorio antidoping, capace di analizzare fino a 200 campioni al giorno, di individuare sostanze non ancora note e di restituire i risultati in 24 o, al massimo, 48 ore.

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