Roma premia il talento straordinario di Alice Psacaropulo
All’artista triestina il riconoscimento di «donna incredibile» assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dopo Alma Fragiacomo Dorfles, figura di spicco dell’intellighenzia triestina del Novecento, Alice Psacaropulo (1921 – 2018), anche lei protagonista ed espressione del complesso e multiforme universo artistico e culturale della città, viene premiata a Roma per la sua intensa biografia. L’evento si colloca nell’ambito del progetto nazionale “L’Italia delle donne 2025 – Storie invisibili di donne incredibili”, promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su candidatura del Comune di Trieste.
Pittrice e promotrice culturale, minuta, vivacissima, sempre pronta a intraprendere con entusiasmo nuove avventure professionali e umane e a partecipare a eventi artistici e culturali e a viaggi formativi come quelli compiuti in Grecia, terra d’origine, assieme alla Sicilia, dei suoi avi, Alice era un’autentica signora dell’arte.
Insegnante di vaglia, aveva formato importanti protagonisti del mondo pittorico triestino e non solo e, sensibile e attiva nel contesto delle problematiche sociali, era stata tra le 19 socie che nel’51 – negli anni difficili della “questione di Trieste” – avevano fondato il Soroptimist Club cittadino.

Oggi il suo milieu culturale e artistico e la sua personalità sono testimoniati in quel piccolo gioiello che è lo Studio Psacaropulo, situato all’ultimo piano di Villa Margherita in via Romagna 47: l’elegante, storica dimora di famiglia in stile tardo neoclassico, edificata nel 1856 su progetto dell’architetto Giovanni Andrea Berlam, dove, grazie agli eredi, rivive la sua abitazione atelier.
La cerimonia di premiazione del Comune di Trieste e della biografia di Alice si è svolta di recente a Roma, dopo il vaglio della commissione che ha inserito la Psacaropulo tra le figure femminili di ogni epoca, distintesi nei campi delle arti creative, dell’impresa e del lavoro e delle discipline sportive.
Il riconoscimento è stato consegnato alla responsabile di Posizione Organizzativa Giovani e Pari Opportunità della Direzione Scuola, Educazione e Biblioteche del Comune di Trieste, Carmela Barresi, dalla Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, nel corso della cerimonia organizzata nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia.
«Questa è la seconda edizione del bando “L’Italia delle Donne” e il Comune di Trieste era già stato premiato lo scorso anno nella categoria “Donne di scena” con la biografia della Dorfles. Quest’anno è stata premiata la biografia della Psacaropulo, realizzata anche grazie al contributo dei familiari. La sua storia si inserisce in un ampio ventaglio di esperienze femminili che meritano di essere valorizzate e fatte conoscere, come esempio per molte donne», ha detto l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio.
«Pittrice e collezionista triestina – recita la motivazione –, protagonista della scena artistica del Novecento. Cresciuta in un ambiente culturale ricco d’arte, si formò presso l’atelier di Felice Casorati a Torino, sviluppando uno stile che attraversa realismo magico, neo-cubismo e ricerca figurativa personale. Partecipò a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma, distinguendosi come una delle poche artiste donne del suo tempo.
Accanto alla produzione artistica, fu attiva nella promozione culturale: aprì una scuola d’ispirazione montessoriana e insegnò Storia dell’arte. Nel corso della carriera sperimentò tecniche diverse, realizzando anche decorazioni per navi e opere sacre, con una pittura intensa e introspettiva che rifletteva i cambiamenti storici e personali vissuti. Negli ultimi anni approfondì temi spirituali e legati alle proprie origini, continuando a dipingere fino alla morte. La sua eredità artistica rappresenta un importante patrimonio culturale per la città di Trieste».

Ma non finisce qui: Alice aveva un fratello, l’architetto Alessandro Psacaropulo e al Museo della cantieristica di Monfalcone è in preparazione una mostra, finanziata dalla Regione Fvg e dedicata ai due fratelli: da fine aprile testimonierà i progetti di decorazione per quattro grandi navi commissionate dal 1949 al 1965 ad Alessandro, che firmò tra l’altro anche il progetto di restauro della Galleria Tergesteo.
Le decorazioni, tra cui quelle per il cinema auditorium della motonave Raffaello, furono eseguite da Alice e in tale contesto verranno approfonditi anche i rapporti con Carlo Sbisà, altro protagonista del ricco panorama artistico del Novecento triestino. —
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