Mattarella a Venezia per il summit sull’Ai il 17 giugno

Presenti anche il re di Spagna e il presidente portoghese: l’incontro di Cotec Europa all’Isola di San Giorgio. Il tema: le nuove tecnologie e il mondo del lavoro

Sabrina Tomè

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Venezia il prossimo 17 giugno. Insieme a lui il re di Spagna Felipe IV e il presidente della Repubblica portoghese Antonio José Seguro.

Una presenza delle istituzioni ai massimi livelli per discutere di quella che è oggi la più delicata e complessa sfida per l’uomo moderno, così come evidenziato anche dalla Chiesa nell’enciclica Magnifica Humanitas: quella dell’Intelligenza artificiale.

Il tema sarà al centro del XIX Summit Cotec Europa che si terrà all’Isola di San Giorgio Maggiore, con titolo “Rethinking work in the age of AI: Transformation, Opportunity, Governance”.

«Negli ultimi anni è emerso che l’Intelligenza artificiale non è solo una tecnologia all’avanguardia in rapidissima evoluzione, ma anche un paradigma dirompente che obbliga aziende e pubbliche amministrazioni a ripensare il mondo del lavoro, alle sinergie tra capitale umano e tecnologie digitali, alla formazione del personale, alla gestione dei processi organizzativi e produttivi e ai rapporti sociali», spiegano gli organizzatori nella presentazione dell’evento.

Cos’è Cotec

Fondazione Cotec è nata più di 30 anni fa in Spagna su iniziativa del re Juan Carlos I per promuovere la ricerca e l’innovazione. Nel 2001 è stata creata Fondazione Cotec Italia che ha come presidente onorario il Capo dello Stato. Essa opera a livello europeo con le gemelle di Spagna e di Portogallo; insieme formano il network Cotec Europa. Al centro dell’attività delle Fondazioni c’è il tema dello sviluppo tecnologico e delle trasformazioni economiche e sociali.

Il Summit

L’evento promosso da Cotec Europa a Venezia è dedicato alle opportunità e alle criticità legate all’affermazione dell’Intelligenza artificiale. «Che mondo sarà quello che prenderà forma nei prossimi anni? Le occupazioni direttamente o indirettamente influenzate dalle nuove tecnologie risultano in crescita ma le conseguenze sul lavoro e sui lavoratori non sono state completamente valutate e sono considerate le più controverse e problematiche», si legge nel documento di presentazione dell’evento. La nuova tecnologia comporta un bisogno crescente di profili professionali specializzati non sempre disponibili e presenta il rischio di frizioni sociali.

«Si tratta di un fenomeno che pone interrogativi su come governarlo, favorendone il beneficio collettivo e arginando i possibili costi sociali» sottolineano gli organizzatori, «Trasformazione, opportunità e governance sono quindi i tre pilastri sui quali verterà il summit».

Scuola, università, parti sociali

L’evoluzione delle tecnologie nel mondo dipenderà dal ruolo giocato dalle istituzioni, in particolare scuola e Università, e delle parti sociali. «L’Europa dispone delle competenze, delle infrastrutture e della capacità creativa per essere protagonista a livello globale», sottolinea l’organizzazione. L’obiettivo dell’evento è dunque promuovere una strategia condivisa con le Cotec di Spagna e Portogallo: «Creare valore e costruire fiducia, per diventare un caso virtuoso di questo processo storico attraverso iniziative concrete comuni su sviluppo delle competenze, governance etica dell’AI, integrazione persone–tecnologia e innovazione dei modelli organizzativi».

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