Corsa contro il tempo per sistemare i danni della pista da bob di Cortina: la Corte dei Conti osserva

Fondazione Milano Cortina deve riconsegnare l’impianto al Comune ampezzano con l’obbligo di ripristino. Simico attende

Alessandro Michielli
La pista da bob di Cortina d'Ampezzo
La pista da bob di Cortina d'Ampezzo

Pista da bob, l’ora della verità. A fine mese scadrà il rapporto contrattuale tra Fondazione MiCo e il Comune di Cortina, che aveva ceduto la gestione dello Sliding centre al comitato organizzatore durante il periodo dei Giochi.

La Fondazione, ora, dovrà riconsegnare l’impianto all’amministrazione che, a seguito di un atto ricognitivo fatto dai propri tecnici, dovrà decidere se riprendere in mano lo Sliding centre. Se lo farà, si assumerà la responsabilità di dire che è tutto apposto. E non è così scontato, visto che Simico deve garantire un equilibrio nella gestione delle risorse finanziarie pubbliche: di conseguenza, la società guidata da Saldini non potrà tappare i buchi degli altri.

I danni all’impianto

Lo scorso 25 febbraio, infatti, era stato redatto un verbale di sopralluogo di controllo dello Sliding centre per constatare le condizioni dell’impianto a fine Giochi. Il documento, di ben 45 pagine, evidenziava numerosi danni subiti dalla struttura durante le competizioni olimpiche. Danni che la Fondazione aveva garantito di sistemare entro fine marzo: «Dobbiamo riconsegnare l’impianto a fine marzo», aveva detto la Fondazione Milano Cortina al Corriere delle Alpi, «e lo faremo sistemando tutto nei tempi stabiliti».

Alcuni dei danni all'impianto
Alcuni dei danni all'impianto

Ecco, ora mancano meno di 10 giorni e il Comune, stando alle dichiarazioni del sindaco Gianluca Lorenzi, avrebbe sottoscritto un contratto con obbligo di ripristino: «Per forza, c’è un assicurazione, c’è tutto», afferma Lorenzi. «Ora lasciateci lavorare, dateci il tempo e risolveremo tutto per ottobre». In realtà, a lavorare deve essere la Fondazione: alla fine del periodo, infatti, l’impianto passerà nuovamente in mano all’amministrazione, ma solo se la pista si troverà nelle giuste condizioni: «Io vedo che stanno lavorando», sostiene Lorenzi. «La Fondazione deve ripristinare tutto. Abbiamo finito la scorsa domenica, diamogli il tempo di ripristinare. Quando sarà il momento, ci dovranno dare l’impianto sistemato, perché noi altrimenti non lo prenderemo in mano».

Il Comune, successivamente, riconsegnerà la pista da bob a Simico che, in linea di massima, riprenderà in mano il cantiere solo se sarà in ordine per evitare che l’occhio della Corte dei Conti punti il faro sul cantiere.

A quel punto, la Società infrastrutture dovrà concludere tutte le lavorazioni finali per la consegna definitiva dell’opera all’amministrazione.

Simico si occuperà della ricomposizione che durerà tutta la stagione, fino al mese di ottobre. Saranno fatti più interventi di semina (almeno due), con rafforzamento della prima buttata. Ci sarà un importante intervento di piantumazione di essenze adeguate di basso e medio fusto, con arbusti per segnare i percorsi. Saranno realizzati dei percorsi protetti e dedicati alla persone con disabilità, quindi accessibili. 

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