Morto il patron di Sorelle Ramonda, da un negozio di 30 metri al colosso da 300 milioni: la storia
Giuseppe Ramonda aveva 87 anni e aveva trasformato l’attività nata con le sorelle nel 1954 in un gruppo da 300 milioni di fatturato e 1.200 dipendenti. Nel 2008 era stato nominato Cavaliere del Lavoro

È morto a 87 anni Giuseppe Ramonda. Guidava “Sorelle Ramonda”, la più grande catena multimarca di abbigliamento in Italia a conduzione famigliare, con 50 punti vendita nel Nord Italia (e Roma) e 3 in Austria, un colosso da 300 milioni di fatturato e 1.200 dipendenti. Venerdì aveva festeggiato con un brindisi con gli amici, al termine delle vacanze, l’ottantasettesimo compleanno celebrato il 31 luglio scorso. Poco prima di cena, alle 19, l’imprenditore ha accusato un malore e per precauzione è stato accompagnato in ospedale, dove alcune ore dopo è mancato a causa di un arresto cardiaco.
Originario di Rosà (Vicenza), è da Alte Ceccato che inizia l’avventura imprenditoriale di famiglia. Il nome “Sorelle Ramonda” si deve a Maria e Ginetta Ramonda, che aprono il primo negozio di scampoli di 30 metri quadrati nel 1954. Subito è entrato anche il più giovane degli otto fratelli, Giuseppe, che ha guidato l'espansione passo passo: «Prima ho pensato ad allargare il punto vendita e poi ad aprire nuovi negozi, lavorando tanto, semplicemente», ha dichiarato in una brevissima intervista su YouTube. Era stata la mamma Amelia, rimasta vedova, ad aprire la prima attività commerciale della famiglia a Rosà negli anni Trenta, dove barattava stoffe, bottoni, oggetti e anche polli, per sfamare i figli.
«Un percorso straordinario, costruito giorno dopo giorno con coraggio, sacrificio e una visione capace di guardare sempre oltre», scrive la società in una nota pubblicata sui profili social, «Giuseppe ha dedicato la sua vita al lavoro e alla crescita dell’azienda, restando profondamente legato alle proprie radici e ai valori che ne hanno accompagnato la storia fin dall’inizio. Imprenditore instancabile, intuitivo e lungimirante, ha saputo anticipare i cambiamenti e affrontare ogni nuova sfida con determinazione. Dietro la sua grande capacità imprenditoriale c’era un uomo concreto, generoso e profondamente legato alla famiglia.
Per tutti noi è stato una guida e un punto di riferimento: una presenza autorevole ma vicina, sempre attenta non soltanto all’azienda, ma anche alle persone che ogni giorno ne fanno parte. Grazie, Giuseppe, per tutto ciò che hai creato, per la strada che hai tracciato e per quanto hai saputo trasmetterci. La tua visione continuerà a guidarci e il tuo esempio accompagnerà le nuove generazioni, diventando parte indelebile della nostra storia e del nostro futuro».
Giuseppe Ramonda, con le sorelle, ha guidato l’espansione delle attività imprenditoriali con negozi multimarca che offrono capi da 20 euro nell'outlet ad alcune migliaia. Nel corso dei decenni si è allargata anche la famiglia Ramonda, oggi arrivata a 120 parenti, 50 dei quali lavorano in azienda. Con la terza generazione in azienda, il gruppo fattura 300 milioni di euro, il 70% generato dal reparto donna. L’e-commerce contribuisce con un fatturato di 3 milioni e tutto viene gestito internamente, dal team guidato dal figlio Giuseppe Ramonda. Negli anni non sono mancate proposte di acquisto del gruppo, con offerte a 3 cifre per la metà del capitale: sempre rifiutate.
Nel 2008 Giuseppe Ramonda è stato nominato Cavaliere del Lavoro, riconoscimento al suo impegno imprenditoriale, responsabilità, etica e attenzione verso le persone con cui ha condiviso il suo lungo cammino imprenditoriale. «La scomparsa di Giuseppe Ramonda lascia un grande vuoto nel mondo dell'impresa veneta e, prima ancora, nella nostra comunità», ha detto Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, «è stato uno straordinario imprenditore veneto».
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