Olimpiadi Milano Cortina, in Veneto 11 opere su 25 in ritardo: i costi salgono di 15,5 milioni

l report di Libera e Open Olympics a sei mesi dalla fine dei Giochi: 14 interventi conclusi, quattro ancora in corso e sette tra gara e progettazione. Per le opere già terminate spesi 242,8 milioni, il 17% del totale previsto

La redazione

A sei mesi dalla conclusione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, in Veneto 11 delle 25 opere previste registrano ritardi rispetto alle tempistiche iniziali e il costo complessivo degli interventi è aumentato di oltre 15,5 milioni di euro. Quattordici opere risultano concluse, quattro sono ancora in esecuzione, due in fase di gara e cinque ferme alla progettazione. Il 40% degli interventi, inoltre, sarebbe stato avviato soltanto dopo la conclusione dei Giochi.

È la fotografia tracciata da Libera e dalle 20 associazioni della rete civica Open Olympics 2026 nel report “All'indomani dei Giochi: cinque indicazioni civiche per una piena ed effettiva trasparenza e rendicontabilità dei grandi eventi”, elaborato sulla base dei dati aggiornati al 28 agosto 2026 forniti da Simico, dal Commissario straordinario alle Paralimpiadi e dalla Fondazione Milano Cortina 2026.

In Veneto opere per 1,4 miliardi

Il piano comprende in Veneto 25 opere, nove direttamente destinate all'evento e 16 considerate di legacy territoriale, per un investimento complessivo di 1,437 miliardi di euro. Rispetto al monitoraggio di ottobre 2025, secondo il report, la spesa prevista è cresciuta di 15,5 milioni.

L'incremento maggiore riguarda la Variante di Cortina – Lotto 1, la bretella di penetrazione a sud, salita di 11,4 milioni, pari al 22%. Seguono il Cortina Sliding Centre, con 2,35 milioni in più (+2%), la riqualificazione della piazza ex Mercato di Cortina, cresciuta di 2,1 milioni (+27,9%), e l'upgrade delle strutture e delle dotazioni tecnologiche per le gare paralimpiche, con un aumento di circa 142 mila euro (+10,2%).

Sul fronte delle tempistiche, tra gli interventi con gli slittamenti maggiori il report indica i lavori per l'accessibilità e la riqualificazione degli accessi all'Arena di Verona, con 429 giorni di ritardo, e la piazza ex Mercato di Cortina, con 377 giorni.

Le risorse riferite alle opere già concluse in Veneto ammontano a 242,8 milioni di euro, il 17% della spesa complessivamente prevista.

Il quadro nazionale: 3,62 miliardi

A livello complessivo, Libera e Open Olympics censiscono 98 opere per 3,62 miliardi di euro. Il costo sarebbe aumentato di 84,7 milioni negli ultimi dieci mesi e di quasi 210 milioni rispetto alla prima rilevazione del settembre 2024.

Diciannove interventi su 98 hanno registrato un aumento. I rincari maggiori, in valore assoluto, riguardano la riqualificazione stradale Busto Arsizio-Gallarate-Cardano, cresciuta di 49 milioni, e la Variante di Cortina Lotto 1.

Secondo il report, 890 milioni, pari al 25% della spesa complessiva, riguardano opere concluse, mentre 630 milioni sono riferiti a interventi in esecuzione. Altri 2,1 miliardi, il 58% del totale, fanno capo a opere non ancora iniziate e ferme nelle fasi di gara o progettazione.

Libera e Open Olympics rilevano inoltre slittamenti rispetto alle stime iniziali per l'81,8% degli interventi, con un ritardo mediano di 219 giorni. Per 48 delle 98 opere la data di conclusione sarebbe stata ulteriormente posticipata e l'ultimo cantiere dovrebbe terminare il 29 dicembre 2033.

Strade e mobilità

La parte più consistente del piano è rappresentata dalle cosiddette opere di legacy, cioè gli interventi destinati a lasciare un'eredità infrastrutturale ai territori e non strettamente necessari allo svolgimento delle competizioni. Valgono complessivamente 3,16 miliardi, l'87% del piano.

Di queste risorse, secondo l'analisi, 2,19 miliardi sono destinati alla rete stradale, mentre 595 milioni riguardano la mobilità sostenibile su ferro e gomma.

Il report solleva anche una questione legata alla trasparenza, segnalando l'assenza di dati analitici sulla Carbon Footprint dei cantieri e la frammentazione della catena degli affidamenti. In Veneto vengono indicate 33 ditte aggiudicatrici, 144 contratti di subappalto e 135 imprese subappaltatrici.

I conti della Fondazione

Un altro capitolo riguarda la gestione finanziaria. Il report prende in esame le relazioni del Commissario straordinario alle Paralimpiadi e il bilancio 2025 della Fondazione Milano Cortina.

Per il Commissario, a fronte di un portafoglio arrivato a 542,8 milioni, la spesa sarebbe passata dai 79,6 milioni di metà gennaio ai 257,08 milioni di fine giugno 2026. Secondo l'analisi di Libera e Open Olympics, 83,3 milioni, il 32,4% delle uscite complessive, sono stati erogati nel trimestre successivo alla conclusione dei Giochi.

Il bilancio 2025 della Fondazione Milano Cortina riportato nel documento indica invece 331,2 milioni di costi di gestione e un deficit patrimoniale cumulato di 176,5 milioni, con debiti per oltre un miliardo di euro.

Le richieste di Libera

Alla luce dei dati raccolti, Libera e Open Olympics avanzano cinque richieste: maggiore trasparenza finanziaria, una moratoria sulle opere non ancora avviate per valutarne l'effettiva utilità, la pubblicazione dei dati ambientali dei cantieri, una revisione dell'utilizzo della gestione commissariale paralimpica e una riforma della governance dei grandi eventi.

«Se il successo sportivo è stato garantito sul piano agonistico, e di questo non possiamo che essere lieti – afferma Leonardo Ferrante, della direzione nazionale di Libera e portavoce di Open Olympics 2026 – l'analisi dei dati rivela il consolidamento di criticità già annunciate su spesa, tempistiche e trasparenza contabile».

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