(foto Petrussi)
(foto Petrussi)

Temporale su Amaro, l’incendio rallenta: a Illegio la messa per chiedere la pioggia

Tra le 16 e le 17 si sono riversati circa 10 millimetri di acqua, anche se la svolta definitiva è attesa solo nella giornata di giovedì: le notizie in aggiornamento ora per ora

Simone Narduzzi, Daniela Larocca

Non si ferma la lotta contro gli incendi in Carnia. Come si legge nell’ultimo bollettino aggiornato alle 18.45, la Protezione civile conferma che il rogo del Monte Amariana resta attivo mentre continuano le operazioni di spegnimento, con un imponente dispositivo anche dal cielo.

La pioggia – 10 i millimetri di acqua caduti nel pomeriggio su Amaro – ha aiutato, ma la guardia resta alta. La località di Pissebus nel comune di Tolmezzo, la più vicina alla zona dell’incendio, continua ad essere evacuata in maniera precauzionale.

Nella notte, intanto, sono ripartite le fiamme anche sul Monte Palavierte, a Illegio, e sul Monte Dobis, a Fusea.

Di seguito tutti gli aggiornamenti

Evento Live

  • La messa a Illegio per chiedere la pioggia: «Ma non è una prassi magica»

    Lunedì sera a Illegio don Alberto Paschini, parroco di Ipplis, Premariacco e Orsaria ha celebrato una Messa per chiedere il dono della pioggia. «La nostra non è una prassi magica o la volontà di piegare il Signore alla nostra volontà – ha spiegato Paschini durante la celebrazione –. Oggi chiediamo di prendere coscienza di dove finisce l’azione dell’uomo e dove comincia lo spazio dell’amore di Dio. Oggi spesso l’uomo è convinto di potersi dare tutte le risposte, invece noi dobbiamo tornare alla sorgente di ciò che fa tutto. L’invocazione di oggi è innanzitutto una chiamata alla conversione».

  • Il bollettino della Protezione civile: continuano le operazioni di spegnimento ad Amaro

    Sono continuate durante il pomeriggio le operazioni di spegnimento delle fiamme da parte del Corpo forestale regionale. Le azioni di spegnimento aereo vengono svolte dal primo e terzo elicottero del Servizio aereo regionale e da un canadair della Flotta aerea dello Stato (COAU). Nelle attività di spegnimento a terra sono presenti i volontari di protezione civile dei gruppi comunali di Bordano, Amaro, Artegna, Pontebba e l’associazione dei Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese. 

  • Temporali tutto il pomeriggio in Carnia: previsioni rispettate, attesa per giovedì

    Per tutto il pomeriggio su tutto il territorio delle Prealpi carniche si sono verificati fenomeni temporaleschi con precipitazione da molto deboli a localmente abbondanti. A titolo di esempio a Enemonzo e Villa Santina, comuni confinanti con il territorio di Tolmezzo, sono stati registrati pomeriggio 20 millimetri di pioggia. Previsioni rispettate, dunque, rispetto al vertice d’emergenza che aveva portato domenica mattina in municipio a Tolmezzo anche il governatore Massimiliano Fedriga. Ci si attendeva infatti che nella giornata di lunedì si susseguissero fenomeni temporaleschi e così è stato. Le piogge intense sono attese per giovedì, anche se le probabilità calano rispetto a domenica. Tra martedì e mercoledì invece non è prevista nessuna precipitazione.

  • Primo temporale su Amaro: caduti finora 10 mm di pioggia

    È arrivato il primo temporale su Amaro, come da previsioni. Tra le 16 e le 17 si sono riversati circa 10 millimetri di pioggia: ancora presto per capire quanto abbia influito sulle operazioni di spegnimento dell’incendio. Su Tolmezzo, invece, sono solo 2 i millimetri di pioggia caduti.

  • Il Corpo forestale regionale: «Fauna selvatica al momento sotto controllo»

    Al momento non si registra alcun incremento dell’attività di recupero di fauna selvatica, già intensa in questo periodo, a causa dello scoppio degli incendi. È il messaggio, rassicurante, del Corpo forestale regionale, impegnato da settimane nello spegnimento dei roghi divampati in tutto il Friuli Venezia Giulia. La situazione emergenziale di questi giorni, che sta portando la devastazione di centinaia di ettari di bosco, ha sollevato anche il tema delle condizioni delle specie animali selvatiche che lo popolano.

  • Liguori: «Ora vicini alle comunità, poi sarà necessario capire cosa è accaduto»

    «Sto ricevendo numerosi messaggi da cittadini preoccupati, impauriti e in alcuni casi costretti a lasciare le proprie abitazioni». Simona Liguori, consigliera regionale e presidente di Civica FVG, interviene sull’emergenza incendi in Carnia, sottolineando che questo «non è il tempo delle polemiche», ma della solidarietà verso le comunità colpite e del sostegno a soccorritori e operatori impegnati sul campo. Liguori chiede però che, una volta superata la fase più critica, si faccia chiarezza sulle risorse, sui mezzi e sugli strumenti di prevenzione e gestione dell’emergenza messi a disposizione dalla Regione, valutando anche ciò che dovrà essere rafforzato per ridurre il rischio che situazioni simili possano ripetersi.

  • La lotta continua dal cielo: elicottero si rifornisce al campo base, Canadair sulle fiamme

    Nel video si vede l’elicottero della Protezione civile rifornirsi d’acqua nei vasconi allestiti al campo base, per poi ripartire verso i fronti ancora attivi. In azione anche il Canadair, impegnato nei lanci d’acqua direttamente sulle zone interessate dalle fiamme

    Incendi in Carnia, la lotta continua dal cielo: elicottero si rifornisce al campo base, Canadair sulle fiamme

     

  • Costanza (FdI): «La pioggia è determinante, ma non significa aspettare senza intervenire»

    La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Orsola Costanza difende il lavoro della macchina antincendio e invita a evitare polemiche durante l’emergenza. Secondo Costanza, dire che servirà una pioggia significativa per arrivare alla completa estinzione dei roghi non significa arrendersi: Canadair, elicotteri e squadre a terra continuano a contenere le fiamme, proteggere abitazioni e infrastrutture e bonificare il territorio, ma su superfici molto vaste possono rimanere braci e materiale ancora in combustione. La consigliera ricorda inoltre che i 15 Canadair CL-415 operativi della flotta statale devono intervenire su tutto il territorio nazionale e non sono a disposizione esclusiva delle singole Regioni.

  • Incendi senza tregua in Europa, scatta la solidarietà Ue: mezzi e vigili del fuoco tra Belgio e Spagna

    Gli incendi continuano a colpire duramente diverse zone d’Europa e si rafforza la macchina degli aiuti tra i Paesi dell’Unione. «La solidarietà europea è in pieno svolgimento», ha scritto sui social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, mentre il Meccanismo di protezione civile dell’Ue è stato attivato per sostenere Belgio e Spagna. In Belgio, dove sono già bruciati oltre 3 mila ettari, sono arrivati due aerei antincendio dalla Svezia e complessivamente sei elicotteri messi a disposizione da Paesi Bassi, Norvegia e Germania. In Spagna, invece, la Francia ha inviato 104 vigili del fuoco e 36 mezzi in Aragona, regione nella quale le fiamme hanno già interessato quasi 16 mila ettari. L’emergenza riguarda però una parte molto più ampia del continente. Il sistema satellitare Copernicus è stato attivato per monitorare gli incendi in Belgio, Spagna, Grecia, Germania, Montenegro, Albania, Francia e Italia. Secondo la Commissione europea, quella del 2026 si sta già rivelando una stagione degli incendi eccezionalmente grave: alla fine di luglio la superficie bruciata risultava già due volte e mezzo superiore alla media europea.

  • A Illegio una messa per chiedere il dono della pioggia contro gli incendi

    Una preghiera per chiedere l’arrivo della pioggia sulla Carnia, ferita e minacciata dagli incendi. Oggi, lunedì 17 agosto, alle 18 a Illegio don Alberto Paschini celebrerà una Santa Messa con questa intenzione, mentre il territorio continua a fare i conti con i roghi. L’invito a partecipare e a diffondere la notizia arriva anche da don Angelo Zanello e don Alessio, che si trovano in Bretagna e spiegano di aver pregato da lì «per chiedere questo dono in favore del nostro paese e della nostra Carnia, ferita e minacciata dal fuoco».

  • Spenti i roghi nell'Isontino e sul Carso

    Buone notizie giungono dai settori giuliani e isontini, dove la Protezione Civile ha dichiarato ufficialmente spenti gli incendi dell'ex cava cartiera a Duino, di località Selz a Ronchi dei Legionari e della SS 55 del Vallone a Doberdò del Lago. Spento anche il focolaio causato da un fulmine a Sella Rauna (Ugovizza). Sul fronte meteorologico, dal pomeriggio sono attesi rovesci e temporali sparsi sulla zona montana, in successiva estensione a pianura e costa. I fenomeni potranno risultare intensi con forti raffiche di vento, offrendo un aiuto determinante allo spegnimento, prima di una nuova rimonta dell'alta pressione tra martedì e mercoledì

  • Il bollettino delle 13 della Protezione civile

    L'attenzione prioritaria resta alta sul Monte Amariana (Amaro/Tolmezzo). Sul fronte operano contemporaneamente una flotta imponente composta dal primo e terzo elicottero della Protezione Civile regionale, da due Canadair della Flotta statale e dagli Air Tractor giunti dalla Slovenia. A terra gli interventi del Corpo Forestale sono supportati dai volontari di Bordano, Amaro, Artegna, Pontebba e dai Pompieri Volontari di Moggio Udinese.

    • La frazione di Pissebus (Tolmezzo) continua a rimanere evacuata a titolo precauzionale. Trovano conferma tutte le ordinanze attive:
    • L'evacuazione di Pissebus dal rio Lovaris al confine con Amaro (Ordinanza n. 12 di Tolmezzo).
    • La chiusura della S.R. UD 125 "del Sasso Tagliato" con deviazione sulla SS 52.
    • La chiusura della strada comunale "Forca del Cristo" ad Amaro verso Lisagno.
  • Fumo degli incendi, calano le PM10 in Carnia: valori più bassi rispetto a ieri

    Migliora la situazione della qualità dell’aria nelle zone interessate dal fumo degli incendi. Le rilevazioni di oggi mostrano un calo delle PM10 rispetto ai picchi registrati ieri, anche se in alcune località i valori restano molto elevati. Ad Amaro si è passati dai 999 µg/m³ di ieri ai 199 di oggi. A Pissebus sono stati rilevati valori tra 416 e 442 µg/m³, mentre a Illegio il dato è di 365. Più bassi i livelli misurati nelle altre località: 82-88 a Tolmezzo, 87-92 a Imponzo, 75-95 a Zuglio, 73-75 ad Arta Terme e 65-67 a Sutrio. Il quadro, quindi, è in miglioramento ma resta da tenere sotto controllo, soprattutto nelle zone più vicine agli incendi. Va ricordato che si tratta di misurazioni effettuate in momenti precisi della giornata e non della media giornaliera delle PM10.

  • Incendi in Carnia, la mappa dei lanci d’acqua dell’elicottero della Protezione civile

    Decine e decine di interventi dall’alto per cercare di contenere l’incendio che continua a interessare la Carnia. La mappa mostra i lanci d’acqua effettuati finora dall’elicottero H0 della Protezione civile, dotato di termocamera, concentrati soprattutto sui versanti sopra Amaro e lungo il fronte dell’incendio. Un lavoro continuo e mirato sui punti più caldi, individuati dall’alto, per raffreddare il terreno e tenere sotto controllo le riprese delle fiamme.

  • Secondo canadair dirottato a Trento

    Secondo Canadair dirottato a Trento. La situazione comunque, al momento, sembra sotto controllo al campo base del monte Amariana. Due i fattori che stanno dando una mano ai soccorritori: la temperatura, più mite rispetto ai giorni scorsi, complice l’assenza di sole, e il fatto che gran parte del verde combustibile sia ormai stato bruciato. In azione quindi gli elicotteri della Pc (su più fronti), il Canadair Can 10 e due fire bost sloveni

  • Pissebus, gli sfollati tornano a casa: «A Ferragosto abbiamo avuto paura, ora la situazione è più tranquilla»

    Dopo l’evacuazione per l’avanzata dell’incendio, gli abitanti di Pissebus stanno tornando nelle proprie case. Maurizio Da Ronco, rientrato ieri mattina con i familiari dopo aver trascorso la notte di Ferragosto a Moggio Udinese, racconta la paura vissuta nei momenti più critici: oltre al fumo, si sono sentite alcune forti esplosioni, probabilmente legate a vecchi ordigni ancora presenti nel terreno. Oggi dal monte si alza ancora qualche sbuffo di fumo e si avvertono occasionalmente alcuni scoppi, ma la situazione appare più calma. «Adesso non sono preoccupato, vedo che si è calmata», racconta il residente, anche se resta l’incognita del meteo e di una possibile nuova ripresa delle fiamme.

    Pissebus, gli sfollati tornano a casa: «A Ferragosto abbiamo avuto paura, ora la situazione è più tranquilla»
  • Honsell: «Il piano antincendio andava aggiornato, i rischi sono aumentati»

    Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell attacca la Giunta Fedriga sulla gestione e sulla prevenzione degli incendi, sostenendo che siccità e cambiamenti climatici abbiano aumentato rischi che sarebbero stati sottovalutati. Dopo aver espresso solidarietà alle popolazioni coinvolte e ringraziato Vigili del fuoco, Forestale e volontari, Honsell ricorda le interrogazioni presentate fin dal 2022 per chiedere una revisione del piano antincendio regionale. Secondo il consigliere, servivano interventi programmati prima dell’emergenza, maggiori investimenti nel monitoraggio ambientale e una strategia più incisiva contro il cambiamento climatico, anziché arrivare alla situazione attuale «confidando soprattutto nella pioggia».

  • Incendi in Carnia, Bordin: «Ferito un patrimonio di tutto il Friuli Venezia Giulia»

    Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin esprime la vicinanza dell’intera Assemblea alle comunità della Carnia colpite dagli incendi, che hanno provocato danni e disagi in un territorio di grande valore ambientale e paesaggistico. Un ringraziamento va a Protezione civile, Vigili del fuoco, Corpo forestale, equipaggi dei mezzi aerei, Forze dell’ordine e amministratori locali impegnati senza sosta. Bordin sottolinea anche la «grande forza, solidarietà e capacità di reazione» dimostrata dalle comunità carniche e assicura l’impegno del Consiglio regionale a sostenere il territorio anche nella fase successiva all’emergenza.

  • Incendi in Carnia, il Pd: «Ore drammatiche, ora niente polemiche e istituzioni unite»

    Il gruppo regionale del Partito Democratico esprime vicinanza alle comunità di Amaro e Tolmezzo e alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa degli incendi. Il Pd ringrazia Vigili del fuoco, Forestale, Protezione civile, Forze armate, volontari e amministratori impegnati nell’emergenza e chiede alla Regione informazioni costanti e facilmente accessibili sull’evoluzione dei roghi, sulla qualità dell’aria e sui comportamenti da adottare. «Non è questo il tempo delle polemiche», sottolineano i consiglieri: le valutazioni sulla gestione e sulla prevenzione verranno dopo, mentre ora la priorità deve essere proteggere persone, abitazioni, aziende e animali.

  • L'incendio è partito da un fulmine

    Tutto è cominciato venerdì 7 agosto con un fulmine caduto sul Cuel Feltron. Da un primo fronte di 10-15 ettari, l’incendio si è allargato fino a coinvolgere circa 450 ettari tra Amariana e Amarianute. Caldo, vento, vegetazione estremamente secca e forti pendenze hanno favorito la propagazione delle fiamme e lo “spotting”, con tizzoni e braci trasportati a distanza capaci di generare nuovi focolai. Secondo la Forestale, l’energia sprigionata dal rogo è dalle quattro alle sei volte superiore alla capacità di spegnimento garantita dai mezzi aerei: Canadair ed elicotteri possono quindi contenerlo, ma difficilmente spegnerlo. Per riuscirci serve la pioggia: almeno 30-40 millimetri distribuiti nel tempo, in modo che l’acqua riesca a penetrare nel terreno invece di scivolare lungo i versanti ormai secchissimi.

    L’innesco causato dal fulmine, poi la spinta del vento: così è iniziato l’incubo di fuoco in Carnia
    La redazione
    Un’immagine del rogo sull’Amarianute
  • Le previsioni meteo

    Sul piano meteorologico, la svolta tanto attesa è prevista tra la notte e la giornata di lunedì 17 agosto: il cedimento dell'anticiclone favorirà l'arrivo di rovesci e temporali sparsi anche di forte intensità, accompagnati da piogge localmente dense e raffiche di vento, prima di un nuovo miglioramento a metà settimana.

  • Pellegrino: «La Regione compri mezzi aerei antincendio, a partire dai Canadair»

    La consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino chiede un cambio di passo nella lotta agli incendi, dopo i roghi che stanno colpendo i boschi dal Carso alla Carnia. Annuncia quindi un emendamento al prossimo provvedimento finanziario affinché il Friuli Venezia Giulia possa dotarsi di propri mezzi aerei antincendio, a partire dai Canadair, riducendo la dipendenza dagli aiuti esterni. Per Pellegrino, di fronte a siccità e crisi climatica non basta più intervenire sull’emergenza: servono investimenti strutturali nella prevenzione e nella tutela del patrimonio boschivo, anche per limitare i successivi rischi di dissesto idrogeologico.

  • Incendi in Carnia, una macchina dei soccorsi senza sosta: pattuglie raddoppiate e mezzi aerei in volo

    Una mobilitazione imponente per difendere boschi, abitazioni e aziende della Carnia dalle fiamme. Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e volontari lavorano fianco a fianco, supportati dal cielo da elicotteri, Canadair e dai due Air Tractor arrivati dalla Slovenia. Con lo stato di massima pericolosità, la Forestale ha raddoppiato le pattuglie: una cinquantina di persone garantiscono ogni giorno il presidio dalle 7 alle 22, mentre il direttore delle operazioni di spegnimento è presente 24 ore su 24. A queste forze si aggiungono le squadre dei vigili del fuoco dedicate all’antincendio boschivo e una flotta aerea che, nei momenti più critici, ha visto operare tre aerei e cinque elicotteri contemporaneamente.

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    Le squadre pronte a intervenire per monitorare e contenere gli incendi in Carnia
  • In arrivo un secondo canadair

    Un secondo canadair (Can 30S) è in arrivo per dare manforte nelle operazioni di spegnimento. Di poco fa l’assegnazione: il velivolo è in partenza da Malpensa, arrivo stimato in Regione in un'ora.

  • Richiesta di mascherine a Tolmezzo

    Non c’è stata richiesta di mascherine, nella farmacia del centro di Tolmezzo: “Ne avremo vendute giusto un paio, ma niente di che”. Intanto, all’esterno, a tenere banco è il mercato settimanale, con un via vai di gente continuo che fa quasi dimenticare gli incendi per cui sono ancora in corso le operazioni di spegnimento. A ricordarlo, in alcuni frangenti, solo il passaggio di un elicottero.

  • Allarme Pm10 in alcuni comuni della Carnia

    Sul fronte ambientale, l'ARPA FVG segnala un complessivo peggioramento della qualità dell'aria rispetto alla giornata del 15 agosto, con probabile superamento delle soglie giornaliere di PM10 nelle aree di fondovalle. I fumi tendono a ristagnare durante le ore notturne per poi essere convogliati dall'irraggiamento solare verso le vallate più interne a nord e nord-est. L'ASUFC e la Protezione Civile ricordano l'importanza di seguire le raccomandazioni di prevenzione per la salute pubblica

  • Gli altri fronti regionali e l'impatto dei fulmini

    Il report della SOR evidenzia movimenti e nuovi roghi in varie vallate:

    • Sella Rauna (Ugovizza): Un fulmine ha causato un incendio di circa 10 mq, prontamente spento e bonificato dai Vigili del Fuoco e dai Pompieri Volontari locali.
    • Monte Cimacuta (Forni di Sopra): Segnalato un ulteriore principio d'incendio provocato da un fulmine; la zona rimane in monitoraggio per verificare se la pioggia caduta abbia estinto le fiamme.
    • Monte Cozzarel (Chiusaforte): Il rogo procede verso Agar dal Lis Tais; un elicottero ha operato nel pomeriggio e per la giornata di lunedì 17 la Stazione Forestale di Tolmezzo realizzerà una fascia tagliafuoco a protezione dello stavolo di zona.
    • Val Tramontina (Pordenone): Sul Monte Naiarda fiamme radenti in cresta e discesa lenta verso il versante udinese, dove la Stazione di Forni di Sopra ha predisposto un vascone d'acqua per i lanci aerei. Piccoli fronti in discesa e fumo denso ristagnante in valle anche in Canal di Cuna.
    • Aree stabili e monitoraggi: Stabili in vetta con fumarole i roghi del Monte Nero (Val Saisera) e Canal Piccolo di Meduna. Sotto controllo i fronti di Cavazzo Carnico, Savogna, Cercivento, oltre alle aree carsiche di Duino, Ronchi dei Legionari e Doberdò del Lago.
  • Il Canadair sfiora il lago di Cavazzo: la corsa dell’acqua verso l’Amariana

    Dal lago di Cavazzo gli occhi sono puntati al cielo. Il Canadair scende fino a sfiorare l’acqua, riempie in pochi secondi i serbatoi e torna a prendere quota, passando all’altezza di Interneppo prima di virare verso l’Amariana e l’Amarianute, dove prosegue la lotta contro gli incendi. Sulle rive fotografi, appassionati e semplici curiosi seguono ogni passaggio, mentre sullo sfondo le colonne di fumo continuano ad alzarsi dalle montagne. Una sequenza che si ripete più volte: lago, cielo, montagna, in una continua corsa tra l’acqua e le fiamme.

    I turisti lungo le sponde del lago di Cavazzo mentre il canadair raccoglie l'acqua per spegnere gli incendi
    I turisti lungo le sponde del lago di Cavazzo mentre il canadair raccoglie l'acqua per spegnere gli incendi
  • Monte Amariana e Monte Dobis: lanci d'acqua e raccomandazioni per i sentieri

    Sul fronte del Monte Amariana (Amaro/Tolmezzo) proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento aereo con il primo elicottero del Servizio regionale e un Canadair (CAN 20) della Flotta statale. Resta presidiata la località di Pissebus, evacuata a titolo precauzionale nella serata di sabato con l'allestimento dell'accoglienza presso la palestra "Falcone" di Tolmezzo. Rimangono attive le disattivazioni delle linee elettriche ad alta e media tensione, oltre alle ordinanze di chiusura della SR UD 125, della strada per Lisagno e dell'evacuazione di Pissebus (Ordinanza n. 12). In fase avanzata di bonifica l'incendio sul Monte Dobis (Fusea), dove l'attacco combinato del Canadair e del secondo elicottero regionale ha contenuto le fiamme sul crinale alto. A terra operano i volontari di Arta Terme coordinati dal Corpo Forestale. Le autorità sconsigliano fortemente di percorrere i sentieri della zona, in particolare il tracciato dalla cresta del Curiedi al belvedere di Tolmezzo.

  • Allarme sul Monte Palavierte: chiusa la strada per Illegio

    Nel pomeriggio le fiamme sul Monte Palavierte (Illegio, Tolmezzo) hanno ripreso forza con grande rapidità, muovendosi verso gli stavoli di Pelons, Savale, Sapadici e Plezzis. Nel tardo pomeriggio l'intervento di due velivoli aerei sloveni ha permesso di mettere in sicurezza gli stavoli nella zona bassa. A seguito di questo peggioramento, il Comune di Tolmezzo ha emanato l'Ordinanza n. 13 del 16/08/2026, che dispone la chiusura temporanea della circolazione veicolare e del transito pedonale della strada per la frazione di Illegio, dall'intersezione tra via Betania e via Illegio fino a cessata emergenza

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