Sub morto alle Maldive, la famiglia di Federico Gualtieri chiede il dissequestro di pc e GoPro
La famiglia di Federico Gualtieri, tra i cinque sub morti alle Maldive il 14 maggio, ha chiesto alla Procura di Roma il dissequestro degli effetti personali

La famiglia di Federico Gualtieri, uno dei cinque sub morti durante un'immersione alle Maldive il 14 maggio scorso, attraverso il proprio legale ha chiesto alla procura di Roma che indaga sull'incidente il dissequestro degli effetti personali del ragazzo. "In questi giorni abbiamo presentato istanza di dissequestro delle cose che ci avevano sequestrato - spiega l'avvocato Antonello Riccio -.
C'era sicuramente il computer di Federico, mi pare anche una go-pro. Vediamo cosa rispondono". La richiesta, aggiunge il legale, è stata presentata dopo che alcuni investigatori maldiviani erano stati a Roma per consegnare alla polizia scientifica i filmati delle bodycam dei sub. "Che ce le ridiano - prosegue Riccio - così li vediamo anche noi'".
L'avvocato aggiunge di aver chiesto alla Albatros Top Boat, il tour operator di Verbania che aveva venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea, la documentazione del viaggio del ragazzo. "Ci hanno dato la fattura e il contratto. Noi avremmo voluto sapere perché a Federico era stato fatto uno sconto rispetto al prezzo di listino. Stiamo cercando di raccogliere qualunque cosa possa essere utile a definire il motivo esatto per cui Federico fosse lì".
Ancora nessuna novità invece sull'esito dell'autopsia, eseguita più di due mesi fa. Ai periti erano stati concessi novanta giorni per il deposito della relazione.
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