La Regione Veneto versa 32 milioni al commissario paralimpico

Sono le garanzie offerte in sede di candidatura. Il commissario straordinario Fasiol: «Serviranno a pagare i vari servizi»

Alessandro Michielli
Una gara delle Paralimpiadi a Cortina
Una gara delle Paralimpiadi a Cortina

Che belli i Giochi Milano Cortina, ma che salasso! La Regione del Veneto, con una variazione al bilancio di previsione 2026-2028, ha versato nelle casse del commissario straordinario delle Paralimpiadi, Giuseppe Fasiol, 31, 5 milioni di euro.

Si tratta della quota di competenza della Regione legata alle garanzie offerte nel 2019 in sede di candidatura per i Giochi paralimpici. Questi fondi serviranno a pagare forniture e servizi offerti durante le Paralimpiadi.

La delibera regionale

Con una nota del 27 luglio, il direttore della direzione enti locali, polizia locale e procedimenti elettorali, ha richiesto l’applicazione della quota accantonata del risultato di amministrazione per l’importo di 26 milioni di euro e l’utilizzo dello stanziamento accantonato mediante prelievo di 5,5 milioni di euro dalla Missione “Fondi e accantonamenti” Programma 3 “Altri fondi”, per garantire le risorse necessarie all’impegno e alla liquidazione a favore del Commissario straordinario per l’organizzazione dei Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.

La giunta regionale, udito il relatore, ha approvato le premesse e la variazione di bilancio dando atto a quanto indicato nel testo della delibera.

Perché al commissario?

L’articolo 5 del decreto legge 30 giugno 2025, convertito con la legge 8 agosto 2025, ha permesso la nomina del commissario straordinario delle Paralimpiadi, diventato il soggetto responsabile del processo di indirizzo, coordinamento e attuazione delle attività necessarie alla organizzazione e allo svolgimento dei Giochi paralimpici.

La nomina, prevista con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, aveva così trasferito a Fasiol il diritto di poter accedere alle risorse dovute dalle Regioni a garanzia del corretto andamento delle attività legate ai Giochi.

Il commento di Fasiol

«La cifra versata non è altro che la quota di competenza della Regione Veneto delle garanzie offerte in sede di candidatura», afferma Giuseppe Fasiol, commissario straordinario delle Paralimpiadi.

«Risorse che vengono assegnate al commissario in base al decreto legge del 2025 che individua e nomina la figura del commissario. Non si tratta di fondi destinati a lavori, ma per organizzazioni, servizi e forniture».

«C’è già un atto di programmazione, approvato dal ministro dello Sport e verificato dalla Corte dei Conti, che offre un quadro completo e definito del loro utilizzo. La quota del Comune di Milano è già stata erogata e i soldi sono già stati destinati nei programmi, dove è previsto l’utilizzo delle risorse che devono arrivare dagli enti territoriali».

I programmi

Nei programmi realizzati da Fasiol e approvati dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, ci sono elencate numerose attività messe sul conto del commissario. Tra i vari documenti, si possono individuare alcune attività gestite da terzi, ma pagate dal commissario che riguardano non solo la Regione, ma anche le attività di competenza di altri enti territoriali e locali, come la realizzazione di attraversamenti tattili, la fornitura e la posa di elementi “new jersey” richiesti, ai fini della sicurezza, dal comitato organizzatore e dalle forze dell’ordine per separare i flussi pedonali e veicolari all’interno dell’abitato, oltre a numerosi interventi per migliorare l’accessibilità e l’inclusione delle venue.

La programmazione prevede anche il pagamento della gestione del villaggio olimpico di Fiames sia nel periodo transitorio tra fine Olimpiadi e inizio Paralimpiadi e anche nell’intero periodo delle Paralimpiadi. Numerosi interventi che prevedono l’accesso a più fonti di finanziamento, non solo quelli regionali, e che vanno ad alimentare i servizi forniti durante i Giochi.

Saldo paralimpico

«Queste sono risorse destinate esclusivamente ai programmi riguardanti le attività legate alle Paralimpiadi», specifica il commissario Giuseppe Fasiol. «Con questo saldo, quindi, la Regione del Veneto ha saldato quanto dovuto in merito ai servizi offerti durante i Giochi paralimpici».

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