Cognomi veneti, polenta e Bolsonaro: come hanno votato i discendenti degli emigrati in Brasile
Nella Serra Gaúcha, dove vivono migliaia di discendenti degli emigrati veneti, Flávio Bolsonaro ha conquistato percentuali record: a Nova Pádua è arrivato all’87,02%

I discendenti dei veneti in Brasile hanno regalato un consenso bulgaro a Flavio Bolsonaro. Nova Pádua è l’unica città di tutto il Brasile in cui il partito di Bolsonaro ha ricevuto il più alto consenso: l’87%.
Siamo nella Serra Gaúcha, nel sud del Brasile. Lì i cognomi sono quelli di una volta, la polenta si mangia ancora, e i paesi si chiamano Nova Pádua, Nova Bassano, Nova Venezia.
Domenica scorsa, il 4 ottobre, al primo turno delle presidenziali, quegli stessi paesi hanno fatto parlare di sé per un motivo meno gastronomico: hanno votato in massa per Flávio Bolsonaro.
Il caso Nova Pádua
Il caso più clamoroso è proprio Nova Pádua, centro fondato da immigrati arrivati dal Veneto: qui il candidato del PL (Partito Liberale) ha raccolto l'87,02% dei voti validi, mentre Lula si è fermato al 7,38%. Un risultato che, a quanto emerge dai dati, la colloca tra i comuni più bolsonaristi dell'intero Paese.
A Nova Bassano, legata alla comunità vicentina, il distacco è quasi altrettanto netto: 83,19% contro 11,50%. Poco sotto Nova Roma do Sul, dove Bolsonaro è al 78,34%, e Nova Bréscia, al 75,69%.
Passando il confine con lo stato di Santa Catarina, la musica non cambia. A Nova Veneza il candidato del PL ha ottenuto il 76,32%, contro il 17,65% di Lula. A Nova Trento, comunità di origine trentina e quindi cugina stretta di quelle venete, il rapporto è stato del 75,86% contro il 17,25%.
Il voto
Per scontate ragioni, il voto "Veneto" non esiste come categoria statistica: le percentuali riguardano l'intero corpo elettorale di ciascun comune, non soltanto i discendenti degli emigrati.
Sono però paesi che dell'origine italiana, e veneta nella fattispecie, hanno fatto un tratto d'identità, e il fatto che il risultato sia così compatto restituisce sicuramente un quadro interessante.
A Nova Venécia, nello stato di Espírito Santo, Bolsonaro vince, ma di misura: 51,02% contro il 42,53% di Lula.
A Nova Cantu, in Paraná, succede il contrario e a spuntarla è il presidente uscente, con il 48,98% contro il 45,78%. Ancora più lontana dalla Serra Gaúcha è Nova Roma, nello stato di Goiás: qui Lula è avanti con il 46,24%, Bolsonaro è fermo al 27,63% e Ronaldo Caiado si prende un robusto 25,04%.
Il quadro, insomma, è meno scontato di quanto suggerirebbe la comune origine. I discendenti dei nostri emigrati dell'Ottocento hanno messo radici in terre diverse, con economie, storie e abitudini politiche diverse, e a un secolo e mezzo di distanza votano di conseguenza.
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