Sicurezza e sostenibilità: il G20 delle spiagge a Lignano per ricostruire le comunità marine
Lignano Sabbiadoro accoglierà il Destination Summit G20 Spiagge per un confronto finalizzato a individuare obiettivi condivisi ed esplorare soluzioni innovative in vari settori d’interesse comune

Sarà Lignano Sabbiadoro ad accogliere - per la prima volta nella storia dell’evento, giunto alla nona edizione - il Destination Summit G20 Spiagge, che dal 23 al 25 settembre convoglierà in Friuli rappresentanze della “crema” delle località balneari della penisola, per un confronto finalizzato a individuare obiettivi condivisi e a esplorare soluzioni innovative in vari settori d’interesse comune.
Il focus
I focus spazieranno dalla sicurezza alla mobilità sostenibile, dalla vita notturna alla gestione dei grandi eventi e dei luoghi sovraffollati, fino a turismo di lusso, nuovi modelli di accoglienza, Mice, progettazione del fronte mare e cultura delle comunità costiere. Un piccolo universo di necessità e opportunità, insomma, da analizzare in maniera congiunta, nella logica di una sinergia che oltrepassi i confini regionali, seguendo il filo conduttore delle esigenze che accomunano – pur con una serie di distinguo – i Comuni costieri italiani.
Il traino delle località
Le municipalità coinvolte nel G20 Spiagge 2026 sono Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio e Vieste: attraggono, da sole, 55 milioni di presenze turistiche, il 12% del totale registrato nel Paese.
Giovedì 17 settembre, nella sede udinese della Regione, la presentazione ufficiale del Summit, che l’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini si è detto «onorato di ospitare in Friuli Venezia Giulia». Entusiasta dell’opportunità, che offre a Lignano una speciale ribalta nazionale, è anche il sindaco Laura Giorgi, la quale ha richiamato l’attenzione sul perno di questa edizione dell’appuntamento: nelle tre giornate di scambio tra primi cittadini, amministratori, Regioni ed esperti del comparto sarà infatti centrale il tema della proposta di legge sulle Comunità Marine, finalizzata a riconoscere la specificità dei Comuni ad alta intensità turistica.
Le comunità marine
«Siamo orgogliosi di essere sede del Destination Summit G20 Spiagge, prezioso spazio di dialogo sul futuro delle nostre destinazioni. I dati della stagione che volge al termine documentano più presenze ma una minore capacità di spesa», ha rimarcato Giorgi, ponendo l’accento sulla riduzione dei consumi.
Manifestatasi in varie località turistiche, la tendenza «potrà essere un buon argomento di dibattito nei tavoli tecnici del Summit», ha osservato il sindaco di Lignano Sabbiadoro, esprimendo la volontà del suo Comune di «contribuire a una visione condivisa, capace di coniugare competitività turistica, sostenibilità e benessere delle comunità che ogni giorno rendono vive le nostre città».
E in tal senso si rivela fondamentale l’iter normativo sopra citato: «Le località del G20 sono realtà che nei mesi di maggiore affluenza cambiano dimensione, esigenze e responsabilità: dobbiamo quindi poter disporre di strumenti adeguati per governare questa trasformazione, tutelando la qualità della vita dei residenti e offrendo a chi è in vacanza servizi sempre più qualificati e sostenibili. Esattamente in questo senso va la proposta di legge sulle Comunità Marine, un passo importante per riconoscere la specificità dei nostri territori», ha concluso Giorgi, auspicando celerità e ricordando il sostegno al percorso garantito dalla Regione «e in particolare dalla II Commissione consiliare, che ha ascoltato in audizione, alla presenza anche del presidente del Consiglio Mauro Bordin e dell’assessore regionale Sergio Emidio Bini, i sindaci del G20 e ha poi proposto all’assemblea Fvg una mozione, approvata dall’aula».
Un network in crescita
L’urgenza di una legge sulle Comunità Marine è condivisa da Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale del G20Spiagge. «Il Summit di Lignano deve segnare un passaggio concreto: nel periodo estivo le nostre città cambiano pelle. Una normativa dedicata consentirà di mettere a disposizione dei Comuni strumenti adeguati per programmare, investire e continuare a garantire qualità, sicurezza e sostenibilità», ha ribadito, puntualizzando poi che «in questa nona edizione il Network si presenta in veste rinnovata, con più località aderenti», e che l’obiettivo è arrivare a un raddoppio, «per rendere il “sistema” sempre più rappresentativo del turismo balneare italiano e capace di analizzare i problemi in essere, cercando soluzioni concrete».
Essenziale, ha aggiunto, la partecipazione al Summit delle Regioni: «Il loro supporto alla proposta di legge è di estrema importanza», ha rimarcato, confermando che «l’auspicio di tutti, da ribadire con forza da Lignano, è che si arrivi presto alla conclusione dell’iter». «E attenzione», ha ammonito la coordinatrice: «La norma non rappresenterà un punto d’arrivo, bensì di partenza».
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