Alla scoperta del Trentino, tra i borghi e la trama dei vigneti colorati d’autunno

In autunno i paesaggi rurali del Trentino cambiano colore e il verde dei filari si mescola al giallo e al rame. Il viaggio può seguire la geografia delle cantine immerse in paesaggi impreziositi da chiese tardogotiche e imponenti castelli

Marina Grasso
I paesaggi autunnali del Trentino (foto Trentino Marketing)
I paesaggi autunnali del Trentino (foto Trentino Marketing)

Filari che risalgono i pendii, piccoli paesi raccolti intorno a un campanile, castelli circondati dai boschi e, tutt’intorno, meleti, orti e case disposti secondo una geometria costruita nei secoli. In autunno i paesaggi rurali del Trentino acquistano un fascino particolare, quando il verde si mescola al giallo e al rame e il viaggio può seguire il disegno dei coltivi, fermandosi nei borghi, nelle antiche dimore e nelle cantine che proprio in queste settimane aprono più spesso le porte.

In Val di Cembra, una ventina di chilometri a nord-est di Trento, la trama dei vigneti diventa particolarmente evidente sui versanti sopra l’Avisio. Centinaia di chilometri di muretti a secco sostengono terrazzamenti ricavati su terreni di porfido, fra Cembra, Lisignago, Giovo e Segonzano, dove nascono Müller Thurgau, bianchi e uve destinate al Trentodoc.

Nel centro di Cembra, la chiesa tardogotica di San Pietro conserva un ciclo di affreschi cinquecenteschi, altra sosta possibile fra i filari. Per entrare davvero nel paesaggio c’è anche il sentiero ad anello “Paesaggi di vite”, quasi sette chilometri fra Faver, l’antica Via della Corvaia, vigneti e Castel Segonzano, nei cui dintorni si innalzano le Piramidi di Segonzano, spettacolari pinnacoli di terra alti anche più di venti metri, nati dall’erosione di antichi depositi glaciali e sormontati da grandi massi di porfido sospesi come un cappello.

Verso il Garda, la vite lascia più spazio ai borghi, senza però scomparire. A Canale di Tenno, pochi chilometri sopra Riva, case in pietra, archi, corti e ballatoi conservano ben leggibile la struttura medievale del paese.

Paesaggi che hanno sedotto anche gli artisti: Giacomo Vittone, pittore torinese trasferitosi sul Garda negli anni Trenta, scelse a lungo il Tennese come soggetto dei suoi dipinti e da questo legame nacque negli anni Sessanta la Casa degli Artisti, ancora oggi sede di mostre e residenze.

Canale e il vicino lago di Tenno si possono unire a piedi con un anello di quattro chilometri e mezzo; poco oltre comincia la Valle dei Laghi, dove i vigneti tornano a dominare la scena. Qui l’autunno entra anche nelle soffitte: i grappoli più spargoli di Nosiola vengono stesi sulle arèle (graticci) e lasciati appassire per mesi nell’aria mossa dall’Ora del Garda, fino alla spremitura della Settimana Santa che darà origine al Vino Santo Trentino.

Poco più a nord, nelle Giudicarie Esteriori, fra il Garda e le Dolomiti di Brenta, Rango e San Lorenzo in Banale mostrano due forme diverse dell’abitare in montagna. Il primo, vicino a Comano Terme, si raccoglie in un intreccio di portici, corti e androni; il secondo è formato da sette antiche “ville”, nuclei con una propria chiesa, piazza e fontana che si possono scoprire con una passeggiata di circa un’ora. Entrambi fanno parte dei Borghi più belli d’Italia e restano a breve distanza dai territori della Nosiola, del Vino Santo e del Rebo.

All’ingresso della Val di Sole, invece, il piccolo borgo di Caldes si raccoglie, tra meleti e boschi, ai piedi del suo maestoso castello di origine duecentesca, affacciato sul torrente Noce.

Poco oltre il ponte di Mostizzolo comincia ad aprirsi la Val di Non e, intorno al lago di Santa Giustina, ai meleti si affiancano i filari del Groppello, antico vitigno autoctono coltivato sui pendii di Revò, Romallo e degli altri paesi oggi riuniti nel comune di Novella. Le vigne, ancora lavorate quasi interamente a mano, conservano in qualche caso ceppi che hanno superato il secolo d’età: una produzione minuscola, appena dodicimila bottiglie l’anno, continua così a nascere sui ripidi versanti affacciati sul lago e a farsi scoprire nelle piccole cantine locali.

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