Al triestino Luigi Nacci il premio letterario “Il libro per la vita”
Assegnati a Padova i riconoscimenti della Fondazione De Leo Fund Ets. Il Premio Vera Slepoj a Eliana Liotta e Michela Matteoli

Luigi Nacci con il Il tempo dei semplici è il vincitore del premio letterario “Il libro della vita”, ideato dalla Fondazione De Leo Fund Ets, che quest’anno è giunto alla quarta edizione. La premiazione si è svolta sabato 17 ottobre a Padova, a palazzo Santo Stefano. Il premio Vera Slepoj è stato assegnato invece alle scrittrici Eliana Liotta e Michela Matteoli per La mente radiosa. I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita.
L’iniziativa sostenuta da Provincia, Comune, Regione e Pontificia Accademia per la Vita, istituzione della Santa Sede, aveva in giuria esperti e professionisti. A presiedere la commissione è stata Marina Valensise, che con i colleghi Diego De Leo, presidente del premio, Federica Corsini, Maria Pia Garavaglia, Lamberto Iezzi, Alessandra Kustermann, Susanna Lemma Preziosi, monsignor Renzo Pegoraro, Vincenzo Pepe, Fabio Finotti e Paolo Possamai, direttore editoriale del Gruppo Nem, ha decretato i vincitori delle due categorie capaci di offrire una riflessione sul senso dell’esistenza umana.
Ventotto i libri arrivati per il premio, mentre sei sono stati i finalisti di questa edizione, tre per ciascuna categoria. Nacci per la giuria, ha saputo esprimere con la sua opera, i valori cari alla fondazione, come la capacità di dare un significato positivo alla vita anche quando questa diventa complessa. L’assegnazione del premio “Vera Slepoj”, pensato per ricordare la grande psicologa padovana, ha invece tenuto in considerazione la capacità delle opere di trasmettere visioni filosofiche, spirituali e psicologiche sul significato della vita.
«Abbiamo tutti bisogno di esempi positivi di resilienza, in grado di aiutarci nel superamento delle difficoltà che la vita ci pone davanti. Questa la filosofia del premio e la missione di De Leo Fund», spiega De Leo, psichiatra di fama mondiale e ideatore della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, adottata poi dall’Oms ogni anno il 10 settembre. «I libri delle terne scelte quest’anno interpretano molto bene la filosofia della fondazione. I vincitori con i loro libri ci danno una grande opportunità per accrescere il nostro bagaglio esperienziale, le loro opere forniscono strumenti utili a farci vivere meglio».
«È stato per me un grande onore accogliere i rappresentanti della De Leo Fund e tutti gli ospiti», ha detto Vincenzo Gottardo consigliere della Provincia con delega alla Cultura «Ringrazio il ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati e l’europarlamentare Elena Donazzan, la loro presenza testimonia la forte vicinanza delle istituzioni nazionali ed europee a iniziative di questo valore. Il premio “Il libro della vita” e quello intitolato a Vera Slepoj, rappresentano un presidio fondamentale per la nostra comunità».
All’iniziativa hanno partecipato anche l’assessora ai Diritti Umani Francesca Benciolini e Gino Gerosa, assessore alla Sanità della Regione. Al vincitore Nacci è stata assegnata una scultura del maestro Giampaolo Babetto, mentre le scrittrici Liotta e Matteoli hanno ricevuto un cuore d’argento della gioielleria Callegari.
Riproduzione riservata © il Nord Est








