Juri Camisasca e l'inedito su Franco Battiato: «Ecco la partitura che utilizzava per meditare»
Il racconto della dimensione più profonda di Franco Battiato, alla scoperta delle radici spirituali che hanno guidato la sua arte e la sua vita. Questo si proponeva l’incontro organizzato martedì al museo Maxxi di Roma, nell’ambito della grande e apprezzata monografica dedicata all’artista catanese.
Dall’incontro con la filosofia orientale e i maestri del pensiero esoterico, alla contemplazione mistica delle tradizioni cristiane e mediterranee, tante le voci di chi ha condiviso questo percorso con Battiato: Padre Guidalberto Bormolini, Giovanni Caccamo, Mariella Fumagalli e Maurizio Piazza, Giuseppe Puglisi e Piero Zuccaro, il Venerabile Massimo Stordi.
E soprattutto Juri Camisasca, che in collegamento con la sala Scarpa ha raccontato particolari inediti legati al Maestro. Uno di questi riguarda il metodo di meditazione di Battiato: «Un metodo che richiama l’esperienza di La Monte Young, musicista minimalista che viveva costantemente con una frequenza che influiva sul funzionamento dei neuroni e che portava a uno stato di quiete. Battiato aveva composto una sua meditazione basata sulle frquenze, utilizzando l’inizio di Messa Arcaica».
Ecco la testimonianza di Camisasca nel video di Nicola Cesaro.
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