Le purghe di Meloni riaccendono la questione morale
Il repulisti deciso dalla premier dopo la sconfitta al referendum per dare il segnale di una ripartenza si sta rivelando un boomerang. A parte la tempistica non proprio felice, visto che Delmastro e Santanchè andavano forse fatti dimettere prima e non dopo il voto degli italiani, anche la scelta di fare pulizia ritrovando la vecchia matrice legalitaria della destra, fornisce un terreno fertile alle opposizioni per chiedere dimissioni e chiarimenti ad ogni stormir di fronde. come dimostra il caso della relazione del ministro Piantedosi con la giovane Chiara Conti: che da vicenda privata può creare grave imbarazzo al governo per via delle nomine di cui ha beneficiato la giornalista e su cui le opposizioni chiedono conto e ragione. D'ora in poi per la premier non sarà più possibile una difesa d'ufficio e un atteggiamento assolutorio verso i membri del suo governo. Un ulteriore fattore di debolezza sul terreno di gioco di qui alle politiche.
Video commento di Carlo Bertini
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