La crisi della Lega e le ipotesi sul tappeto

Il passo indietro del segretario Matteo Salvini, in favore di una leadership condivisa. Una richiesta che non arriva da due militanti qualunque, ma da due simboli del partito: il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il segretario regionale e capogruppo al Senato Massimiliano Romeo. Volti della fronda interna di malpancisti, che ormai non nasconde più il fastidio nei confronti del vicepremier. E che chiede un ritorno alle origini, con la ricollocazione dei territori al centro del programma politico. E il coinvolgimento al vertice degli amministratori: l'ex presidente veneto Luca Zaia e il suo collega del Fvg Massimiliano Fedriga, in primis.

Di Laura Berlinghieri

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