La presidente della Corte dei Conti Veneto: «Con la riforma minore tutela dei beni pubblici»
«La nuova riforma rivoluziona la tutela dei beni pubblici, depotenziando funzione inquirente e giurisdizionale con minore tutela della risorsa pubblica», ha detto la presidente della Corte dei Conti del veneto, Marta Tonolo, all'inaugurazione dell'anno giudiziario «chi sbaglia con dolo o colpa grave si vedrà condannato a risarcire i danni all’erario nella quota limitata del 30 per cento dei danni e il 70 per cento del costo della devianza verrà accollato alla collettività che subirà gli effetti di queste esimenti nei confronti dei decisori politici, funzionari e dipendenti e privati negli investimenti e gestione risorse comunitarie. Il sistema di tutela del danaro e dei beni pubblici sarà depotenziato a danno della collettività».
Di Roberta De Rossi
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