Studentati universitari, contributi fino a 20mila euro per ogni nuovo posto letto

Il bando promosso gestito da Cassa Depositi e Prestiti in accordo col MUR è aperto fino al 29 giugno, salvo esaurimento delle risorse disponibili
Entra nel vivo il bando promosso gestito da Cassa Depositi e Prestiti, in accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca, per aumentare l’offerta di alloggi destinati agli studenti. L’iniziativa, legata in base alla revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mette a disposizione una dotazione complessiva di circa 600 milioni di euro, con contributi fino a 20mila euro per ogni nuovo posto letto.
Le candidature sono aperte a soggetti pubblici e privati e potranno essere presentate tramite il Servizio Telematico dedicato, fino all’esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 29 giugno 2026. La procedura di valutazione segue la modalità “a sportello”: le domande saranno quindi esaminate in ordine cronologico di arrivo attraverso il portale web.
Sul sito di CDP sono disponibili tutte le informazioni operative, comprese le modalità di adesione, le FAQ e i chiarimenti forniti ai gestori interessati. È inoltre attivo un servizio clienti dedicato (numero verde 800 020 030) e sono consultabili le registrazioni dei webinar informativi organizzati per supportare i partecipanti nella fase di candidatura.
Pubblicato lo scorso gennaio, il bando si trova ora a metà del percorso per quanto riguarda la presentazione delle domande. Tempistiche più ampie sono invece previste per la realizzazione degli interventi: i nuovi posti letto dovranno essere resi disponibili entro il 15 maggio 2027. Una volta completate le opere, CDP erogherà ai gestori un contributo a fondo perduto entro il 30 giugno 2027.
L’iniziativa si affianca alla misura già lanciata nel 2024 e gestita direttamente dal MUR, con l’obiettivo complessivo di raggiungere quota 60mila nuovi alloggi per studenti. Un traguardo ambizioso che punta a rafforzare l’infrastruttura dell’housing universitario in Italia, rendendo i poli accademici più attrattivi anche a livello internazionale e favorendo l’emersione di nuovi talenti.

Per accedere ai finanziamenti, ogni progetto dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per struttura. Gli immobili dovranno trovarsi nei capoluoghi di provincia sede di università o in aree limitrofe. Sono inoltre previste precise condizioni per garantire l’accessibilità: i gestori dovranno applicare tariffe almeno del 15% inferiori rispetto alla media di mercato e riservare almeno il 30% dei posti a studenti fuori sede capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, con prezzi ulteriormente calmierati.
Infine, è richiesto che gli immobili mantengano per almeno 12 anni la destinazione prevalente a residenza universitaria, contribuendo così a creare un’offerta stabile e duratura di alloggi per studenti sul territorio nazionale.
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