Nel Nord Est arriva la ricarica elettrica senza app: Enel lancia il servizio Plug&Charge

Il Nord Est guida la transizione alla mobilità elettrica: le province di Venezia, Padova, Treviso e Verona contano ciascuna oltre 1.000 punti di ricarica pubblica, facendo del Veneto una delle regioni italiane con il maggior numero di infrastrutture di ricarica.
Una transizione tecnologica supportata da un grande gruppo internazionale come Enel che si sta occupando di sviluppare una vera e propria rete di ricarica per autoveicoli. Un sistema, facile e intuitivo che non si limita, nel Nord Est, alle sole infrastrutture fisiche: il Gruppo sta investendo infatti sul territorio con iniziative che guardano al futuro, accompagnando famiglie e automobilisti nella transizione verso l’elettrico.
Un territorio abituato a muoversi, che guarda alla mobilità sostenibile come a un’opportunità concreta. Su questa rete in espansione, all’interno della sua offerta, Enel integra il servizio Plug&Charge per rendere la transizione alla mobilità più accessibile: basta collegare il cavo e la ricarica parte da sola, senza tessere RFID né app.

Che cos’è il Plug&Charge
Il Plug&Charge è una tecnologia basata su standard ISO 15118 che permette al veicolo elettrico e al punto di ricarica di riconoscersi automaticamente. Il riconoscimento avviene attraverso una connessione crittografata tramite il PCID (Provisioning Certificate ID), un codice molto importante composto da 17-18 caratteri che identifica in modo univoco il veicolo elettrico. Il sistema verifica l’abbonamento e una volta collegato il cavo, avvia la sessione in automatico senza nessuna azione da parte del conducente. Il costo viene calcolato in base alla tariffa attiva sull’app Enel On Your Way e addebitato al metodo di pagamento già impostato.
Come si attiva
L’attivazione richiede pochi passi sull’app Enel On Your Way: il primo prevede di aggiungere il proprio veicolo; il seconda di selezionare la funzione Plug&Charge e inserire il PCID, che si trova nel display di bordo sotto le voci “EV”, “Ricarica” o “Plug&Charge” (si può scansionare tramite QR Code o digitare manualmente). Terminata la verifica, il servizio è attivo e basta collegare il cavo.
Va ricordato che questa tecnologia funziona solo su veicoli conformi allo standard ISO 15118. Su alcuni modelli viene abilitata tramite aggiornamento del software: si può verificare che la propria autovettura sia compatibile seguendo la procedura di attivazione.

Dove trovarlo nel Nord Est
Enel è uno degli operatori con la presenza più capillare: a oggi oltre 1.300 stazioni Fast della rete sono abilitate al Plug&Charge in tutta Italia. Secondo i dati Motus-E del 2025, il Nord Est è già pronto: il Veneto concentra circa il 9% di tutti i punti di ricarica pubblica installati in Italia, il Friuli-Venezia Giulia un ulteriore 2,9%, per una quota complessiva del 12,4% del totale nazionale.
Per chi pianifica un fine settimana tra le Dolomiti bellunesi o a Trieste, sapere che la ricarica parte in automatico è un vantaggio immediato. Per chi si muove frequentemente tra le province del Nord Est, il Plug&Charge elimina un possibile ostacolo: non serve la tessera RFID né l’app. Per attivarlo, basta entrare nell’app Enel On Your Way, filtrare la mappa per accedere alle stazioni di ricarica compatibili, selezionando “Plug&Charge” salvare le preferite e il gioco è fatto.
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