Gruppo FS, le stazioni del Veneto si rinnovano con Milano Cortina 2026: accessibilità, sostenibilità e intermodalità al centro

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) si è presentata ai blocchi di partenza delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il 6 febbraio scorso, centrando tutti gli obiettivi. Un successo che vale un investimento complessivo da 51,8 milioni di euro per la riqualificazione delle stazioni della Regione del Veneto interessate dagli eventi sportivi e reso possibile grazie al co-finanziamento del Decreto Olimpiadi MiCo 2026. Le stazioni di Ponte nelle Alpi, di Belluno, di Longarone-Zoldo e di Feltre hanno potuto così presentarsi al pubblico internazionale degli eventi olimpici in piena operatività a seguito di interventi che ne hanno migliorato in modo duraturo accessibilità, sicurezza, comfort e intermodalità, con particolare attenzione alle persone con disabilità, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle aree urbane circostanti. Stazioni che sono attualmente dei veri e propri hub di interscambio ferro-gomma per l’accesso agli impianti di Cortina durante queste Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026.
La stazione di Ponte nelle Alpi, un investimento 22,2 milioni di euro
Tra i nodi logistici di queste Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, un vero e proprio evento globale, spicca la Stazione di Ponte nelle Alpi, un’infrastruttura che è stata completamente rinnovata grazie ad un progetto, certificato Envision Silver, mirato ad accrescere la sostenibilità, l’efficienza energetica e il comfort dei viaggiatori. Tra gli interventi principali figurano il prolungamento del sottopasso, la realizzazione di un nuovo marciapiede, il secondo accesso verso Polpet con padiglione di accoglienza, oltre a infrastrutture temporanee per la gestione dei flussi olimpici. Il fabbricato viaggiatori è stato riqualificato e ampliato con due nuovi corpi, mentre il piazzale esterno è stato riorganizzato con nuove aree dedicate alla mobilità sostenibile. Sul fronte ferroviario è stato, invece, razionalizzato l’assetto dei binari per garantire maggiore efficienza e conformità normativa.
A Belluno un investimento da 14,5 milioni di euro
Anche la stazione di Belluno ha visto il completamento di interventi di riqualificazione che hanno interessato il fabbricato viaggiatori, con il rifacimento della copertura e il consolidamento strutturale per valorizzare l’edificio storico. È stato inoltre riqualificato il sottopasso, adeguando i due sbocchi urbani per migliorare la connessione con la città e favorire la mobilità pedonale. I marciapiedi 1 e 2 sono stati innalzati e le pensiline rinnovate per adeguarsi agli standard attuali di servizio. All’esterno, la demolizione del bocciodromo ha permesso la realizzazione di una nuova velostazione, a supporto dell’intermodalità e della mobilità sostenibile. L’installazione di due ascensori a servizio dei marciapiedi garantisce infine piena accessibilità anche alle persone a ridotta mobilità.
La stazione di Longarone – Zoldo, un investimento da 12,1 milioni di euro
Le attività hanno riguardato principalmente il nuovo assetto dei binari e l’adeguamento degli impianti di segnalamento, così da garantire maggiore efficienza operativa e conformità normativa. Per quanto riguarda l’accessibilità, nonostante le difficili condizioni per portare a compimento tutte le opere, sono stati realizzati interventi completi dal punto di vista funzionale e con un livello di finitura adeguato a garantire la piena fruibilità dell’infrastruttura durante Milano - Cortina 2026. Una parte significativa ha riguardato la costruzione del nuovo sottopasso, che aumenta sicurezza e fluidità dei collegamenti. Sono stati inoltre innalzati il marciapiede 1 e completamente ricostruito il marciapiede 2, adeguandoli agli standard attuali di servizio. Completano l’intervento l’ampliamento della pensilina I, la nuova pensilina II, l’installazione di due ascensori a servizio dei marciapiedi e la sostituzione degli infissi del fabbricato viaggiatori.
La stazione di Feltre, un investimento da 3 milioni di euro
L’intervento ha riguardato la ristrutturazione del fabbricato viaggiatori, con il consolidamento strutturale e il rifacimento del tetto, insieme al rinnovo della torre dell’acqua, per valorizzarne il carattere storico. Sono stati riqualificati la pensilina del binario 1, l’impianto di illuminazione e il piazzale esterno per rendere più funzionali gli accessi. La posa dei nuovi arredi interni ed esterni ha completato il miglioramento dell’accoglienza per i viaggiatori.
Il Piano Straordinario per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026 in Veneto
Un progetto che ha visto l’intero Gruppo FS Italiane attivare nel Veneto un articolato e coordinato piano straordinario volto a garantire una mobilità efficiente, potenziata e sicura, integrando servizi ferroviari e su gomma, presidi operativi e supporto dedicato agli atleti, al pubblico e agli operatori coinvolti nell’evento. Tra gli interventi principali spicca l’attivazione, dal 7 febbraio al 15 marzo, di un treno Frecciarossa che collega l’Aeroporto di Milano Malpensa con Milano, Venezia e Udine. Dal 31 gennaio al 23 febbraio e dal 28 febbraio al 16 marzo, i servizi intermodali FrecciaLink garantiscono nel contempo collegamenti quotidiani con Cortina d’Ampezzo, il Cadore, Tesero e Predazzo, consentendo di partire in Frecciarossa da città come Milano, Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Padova, per proseguire con bus dedicati (oltre 400 al giorno) verso le sedi olimpiche. Sono poi 278 gli addetti all’assistenza alla clientela presenti in 21 stazioni mentre FS Security è impegnata quotidianamente con presidi nelle principali stazioni e linee venete. RFI monitora nel contempo le linee ferroviarie per facilitare la mobilità e la sicurezza.
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