Enel rilancia Ca’ Barzizza: il futuro ora passa dal territorio

Tra storia, architettura modernista e avanguardia: la centrale idroelettrica di Bassano del Grappa torna operativa per produrre energia pulita a zero emissioni
Transizione energetica significa anche valore per le comunità e i territori con nuove opportunità di crescita per il Sistema Italia. E i progetti di Enel raccontano proprio di questo: di energia pulita, rigenerazione dei territori e valore condiviso.
Innovazione e sinergia per la transizione energetica
Il rinnovamento degli impianti ha come priorità la valorizzazione degli asset esistenti che diventeranno così innovativi poli integrati, dove convivranno diverse tecnologie utili ad accelerare la transizione energetica. Un circolo virtuoso, basato su partnership e sinergie, che si auto-alimenta contribuendo alla crescita grazie all’impegno di tutti gli stakeholder coinvolti.
Ne è un esempio la centrale idroelettrica di Ca’ Barzizza, che torna operativa dopo gli interventi di potenziamento ed è pronta a produrre nuovamente energia rinnovabile. Enel ha infatti concluso un importante e complesso piano di opere.

Gli interventi: tecnologia al servizio del rinnovamento
Tra gli interventi più significativi, la manutenzione straordinaria degli organi di manovra dello sbarramento di Mignano, il rifacimento del canale di derivazione per uno sviluppo di circa sei chilometri e il rinnovamento del macchinario di centrale e dei sistemi di automazione. La centrale è situata nella parte nord di Bassano.
Ideata dall’architetto Francesco Bonfanti, la centrale è in servizio dal 1942 all’interno di un’area di pregio ambientale lungo il Brenta, ed è stata oggetto di periodici interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno permesso di assicurare una produzione annua media di 50 milioni di chilowattora, pari al fabbisogno di 50mila cittadini e, allo stesso tempo, di evitare l’emissione di una quantità di anidride carbonica di circa 300 tonnellate all’anno rispetto a un'analoga produzione con fonti tradizionali.
Di stampo modernista, l’impianto è collocato in un’affascinante location naturale lungo la sponda sinistra del Brenta, nei pressi di Villa Ca’ Erizzo, che ospitò anche gli scrittori Hemingway e Dos Passos durante la Grande Guerra e che ora è sede di un museo.

Una risorsa viva per la comunità e l'agricoltura locale
Il funzionamento dell’impianto è strettamente connesso con le esigenze del territorio, in particolare per la presenza di numerose utenze irrigue della pianura vicentina e padovana allacciate mediante il Consorzio di bonifica Brenta. E infatti la pianificazione dei lavori si è svolta in stretto coordinamento con lo stesso ente, assicurando la compatibilità dei lavori rispetto alle attività agricole.
Un’altra fondamentale sinergia si è sviluppata con il locale Bacino di pesca, che presidia e valorizza l’opera idraulica.
Per scoprire di più sui progetti Enel, visita il sito enel.com
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