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A Tolmezzo le opere dell’artista Loreto Bertoli dialogano con maestri dell’arte internazionali come Gauguin, Picasso, De Chirico e Morandi

A palazzo Frisacco, fino al 1° novembre, è visitabile la mostra "La poesia dello sguardo. Loreto Bertoli pittore di Illegio e dell'anima"

In un tempo segnato dalla velocità e dalla frammentazione dello sguardo, dove l’eccesso di informazione crea disattenzione, noia e indifferenza diffusa, la mostra “LA POESIA DELLO SGUARDO. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima”, visitabile fino al 1° novembre 2026 negli spazi di palazzo Frisacco a Tolmezzo (UD) invita a ritrovare la capacità di osservare in profondità, per dare spazio alla dimensione poetica e spirituale dei luoghi, delle cose e delle persone, da un piccolo borgo della Carnia al mondo.
 

Pablo PICASSO: Tetti di Barcellona (1909, Olio su tavola, 55 x 62 cm), Lussemburgo collezione privata
Pablo PICASSO: Tetti di Barcellona (1909, Olio su tavola, 55 x 62 cm), Lussemburgo collezione privata


La retrospettiva è promossa dal Comune di Tolmezzo, curata da Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con PromoTurismoFVG, Associazione culturale Comitato di San Floriano, Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e Comunità di montagna della Carnia, Consorzio BIM Tagliamento, Fondazione Mostra Internazionale di Illustrazione per l'infanzia “Štěpán Zavřel”.

Un percorso espositivo inedito

Oltre cinquanta le opere di Loreto Bertoli (Tolmezzo 1933-2009) in mostra che consentono di ricostruire e raccontare al visitatore la figura dell’artista, originario di Illegio - il piccolo e suggestivo borgo della Carnia, adagiato tra le montagne a pochi chilometri da Tolmezzo - mettendone in luce gli aspetti biografici, ambientali e culturali. Il percorso espositivo, sviluppato per sezioni tematiche diverse in ogni sala, è impreziosito da alcune opere di autori di grande rilievo del panorama artistico internazionale: Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Oskar Kokoschka. Prestigiosa la provenienza dei dipinti: due di essi appartengono alle collezioni del Quirinale, mentre le altre provengono da collezioni private.
Da Tolmezzo lo sguardo ai proietta apre verso il mondo: se, da una parte, nelle opere di Bertoli si ritrovano luoghi, paesaggi, persone, mestieri e scene di vita paesane legate al borgo di Illegio, al territorio della Carnia e alla vicenda personale dell’artista, dall’altra, l’inedito accostamento con le opere di autori internazionali conosciuti e ammirati in tutto il mondo, consente di indagare temi e linguaggi che sono stati d’ispirazione per il pittore e che rappresentano dei pilastri della storia dell’arte tra Ottocento e Novecento.

 

Autoritratto al cavalletto Olio su tela Casa Bertoli
Autoritratto al cavalletto Olio su tela Casa Bertoli


L’anima artistica di Loreto Bertoli
Dalla narrazione emerge la visione personale dell’artista, limpida e dirompente, capace di toccare corde inaspettate dell’animo umano. Nella sua pittura, infatti, Bertoli non si prefigge semplicemente di documentare una realtà locale per salvarla dall’oblio del tempo, ma intende soprattutto esercitare uno sguardo incantato sull’anima e sulla poesia delle cose, dei luoghi e delle persone. A partire dalla Carnia, un territorio che racchiude in sé tutta la ricchezza enigmatica della vita, a saperla guardare: una prospettiva che si oppone alla fretta, alla superficialità e alla noncuranza che contraddistinguono il nostro tempo, alle quali spesso siamo costretti nella frenesia della società contemporanea.

Per questo lo sguardo del pittore, nella sua dimensione poetica e spirituale, si fa necessario e offre al visitatore l’opportunità di confrontarsi con temi universali e con una profonda umanità e ricchezza di sentimenti, che arrivano dritte agli occhi e al cuore di chi guarda, senza filtri o censure.

Jean François MILLET: Les glaneuses, (1855, Incisione 21,6 x 30,9 cm) Roma, collezione privata
Jean François MILLET: Les glaneuses, (1855, Incisione 21,6 x 30,9 cm) Roma, collezione privata

Valorizzazione del territorio
La mostra dedicata a Loreto Bertoli arricchisce il progetto di promozione culturale e turistica avviato con le esposizioni dedicate a Francesco Tullio Altan “Terra, omini e bestie” nel 2024 e al ritratto femminile “di tanti volti” nel 2025 per consolidare il ruolo di Tolmezzo come destinazione culturale capace di attrarre visitatori dal Friuli Venezia Giulia, dal resto d’Italia e dall’estero. La retrospettiva, inoltre, rappresenta l’occasione per raccontare e promuovere il patrimonio culturale e antropologico del territorio, anche grazie alla sinergia con l’Associazione Culturale Comitato di San Floriano e con il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, uno dei musei etnografici più significativi d’Europa, e, al contempo, costituisce un’importante leva per il turismo in città, grazie alla presenza in mostra di opere di autori di grande richiamo.

Orari, visite guidate, attività
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Per apprezzare l’inedito dialogo tra la produzione artistica di Bertoli e i capolavori dei grandi maestri dell’arte europea, è stato predisposto un calendario di visite guidate da agosto al 1° novembre in collaborazione con PromoTurismoFvg e la curatrice Lucrezia Rossi.
Per i dettagli e gli aggiornamenti sulle iniziative consultare il sito internet del Comune di Tolmezzo : www.comune.tolmezzo.ud.it


Per informazioni e prenotazioni
Palazzo Frisacco, via Renato Del Din 7
Tel. 043341247 
candonifrisacco@gmail.com


 

 

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