Teheran, 'se Usa non correggeranno il loro comportamento Hormuz resterà chiuso'

Funzionario, 'ecco le condizioni'. Pezeshkian, 'è il momento migliore per un accordo'

(ANSA) - ROMA, 09 AGO - "Finché l'America non correggerà il suo comportamento, lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto. Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale non si tirerà mai indietro; né in guerra né nei negoziati". Lo ha detto il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran Mohammad Baqer Zolqadr, in una dichiarazione diffusa dai media nazionali e sui social. "Correzione del comportamento - spiega l'alto funzionario di Teheran - significa: L'Iran non deve mai essere minacciato con alcun linguaggio e non si deve insultare ciò che è sacro per questa nazione. Porre fine per sempre alla guerra e all'aggressione contro l'Iran e i suoi alleati in Libano, Palestina, Yemen e Iraq. Rimuovere il blocco navale strategico e ritirare le proprie forze militari (marittime e aeree) dai dintorni dell'Iran. Risarcire e ridurre i danni delle due guerre di aggressione e imposte contro l'Iran. Revocare le sanzioni crudeli e illegali contro la nazione iraniana. Sbloccare incondizionatamente i beni congelati e rubati del popolo iraniano". Intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato il Paese a superare la fase di "né guerra né pace". "Nel Paese c'è coesione, forza e unità e, per quanto ne so, l'Iran è considerato vittorioso e potente in questa guerra", ha dichiarato ai media iraniani, citato da Al-Jazeera, aggiungendo di ritenere che questo sia il momento migliore per raggiungere un accordo. (ANSA).

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