'Strumento del potere', il boom dell'Ia alimenta l'estremismo anti-tech negli Usa

(ANSA) - WASHINGTON, 07 GIU - Dagli Stati Uniti all'Italia cresce il movimento degli anti-tech e gli esperti avvertono del rischio di una deriva estremista. Si chiamano 'eco-fascisti' o 'eco-pessimisti' e sono convinti che l'intelligenza artificiale sia il male assoluto, prodotto dell'elite politica e tecnologica. All'inizio di quest'anno, un ventenne del Texas è stato arrestato con l'accusa di aver tentato di incendiare la sede di OpenAi e la casa del suo fondatore Sam Altman. Poi le autorità hanno trovato un manifesto contro l'Ia accanto al suo accendino e a una tanica di cherosene. Si è trattato di uno dei numerosi attacchi che hanno destato preoccupazione tra ricercatori, industria tecnologica e forze dell'ordine riguardo all'ascesa dell'estremismo anti-tecnologico. Ad aprile, in Italia un influencer ambientalista è stato arrestato a Roma con l'accusa di aver pianificato una serie di attacchi anti-tecnologici ispirati a Ted "Unabomber" Kaczynski. Due "ecofascisti", responsabili di un attacco mortale contro una moschea a San Diego il mese scorso, hanno citato nel loro manifesto la "spazzatura" generata dall'Ia e i legami di Jd Vance con Palantir come motivazioni della loro violenza. Sempre all'inizio dell'anno, un consigliere comunale di Indianapolis è stato svegliato da colpi di arma da fuoco esplosi contro la sua abitazione, per poi trovare un biglietto con la scritta "No data center". La battaglia contro questi ultimi non è condotta solo da estremisti anti-tech ma da milioni di americani furiosi per l'arrivo nelle loro città e campagna di questi colossi energivori che alimentano l'intelligenza artificiale e sarà uno dei nodi cruciale alle elezioni di midterm. I democratici sono divisi perché alcuni sindacati sostengono i centri, che generano posti di lavoro nell'edilizia. I repubblicani sono in gran parte favorevoli incoraggiati dall'entusiastico appoggio di Donald Trump, che ha anche previsto investimenti per milioni di dollari ma di recente hanno iniziato a sollevare obiezioni, facendosi portavoce del malcontento della loro base elettorale. (ANSA).
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