Sale la tensione a Cuba, incendiata una sede del Partito comunista

Nuove proteste sono esplose nella notte tra venerdi' 13 e sabato 14 marzo a Cuba, nel municipio di Ciego de A'vila, dove manifestanti hanno dato fuoco alla sede locale del Partito comunista cubano (Pcc) durante mobilitazioni contro il governo guidato da Miguel Di'az-Canel. Secondo immagini diffuse sui social e rilanciate da media indipendenti, alcuni dimostranti sono entrati nell'edificio del partito, hanno portato in strada mobili, quadri e materiale di propaganda e li hanno bruciati in un grande falo' tra slogan contro il regime. Almeno una persona e' rimasta ferita da colpi d'arma da fuoco durante il tentativo di reprimere le proteste da parte delle forze di sicurezza. Le manifestazioni si inseriscono in un'ondata di mobilitazioni che prosegue da giorni in diverse localita' dell'isola. Il malcontento alimentato da mesi di blackout prolungati - fino a 20 ore al giorno - e' cresciuto a causa della sempre piu' evidente scarsita' di cibo, generi di prima necessita' e, soprattutto, combustibile.

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