Proteste contro la riforma del lavoro in Argentina, scontri davanti al Parlamento: 37 arresti

E' di almeno 37 il bilancio dei manifestanti arrestati durante i violenti scontri scoppiati davanti al Parlamento argentino, mentre il Senato discute la riforma del lavoro promossa dal governo. Lo rendono noto i principali media argentini, precisando che, secondo le autorita' cittadine, almeno quattro agenti delle forze di sicurezza sono rimasti feriti. Alla mobilitazione, convocata da sindacati e organizzazioni sociali, hanno partecipato migliaia di persone. Una parte dei manifestanti ha lanciato pietre, bengala e bombe molotov contro il cordone di sicurezza, costringendo la polizia a intervenire con idranti e gas lacrimogeni per disperdere i gruppi piu' violenti. Il governo ha condannato gli incidenti parlando di "violenza organizzata", mentre il presidente Javier Milei ha ribadito che la riforma andra' avanti nonostante le proteste. L'esecutivo difende il provvedimento come uno strumento per "modernizzare" il mercato del lavoro e favorire l'occupazione formale.

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