Nave di Emergency soccorre un'imbarcazione, 7 migranti morti

'Sono partiti il 16 agosto dalla Libia, originari della Somalia e dell'Egitto'

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - La Life Support di Emergency ha soccorso in mattinata un'imbarcazione con una cinquantina di migranti a bordo nelle acque internazionali della zona Sar libica. Sette migranti sono morti durante la traversata, due sono in gravi condizioni per "soffocamento", fa sapere la ong. "I naufraghi - spiega Emergency - hanno riferito di essere partiti all'alba del 16 agosto da Zuwara, e sono originari della Somalia e dell'Egitto. Le persone soccorse in totale sono 50, di cui 45 uomini e 5 donne. Ci sono 29 minori stranieri non accompagnati, di cui 26 maschi e 3 donne". Emergency chiede "alle autorità competenti l'assegnazione di un Pos vicino". Il porto assegnato è Bari. Il soccorso si è concluso alle 8.07 di oggi. Il capo missione della Life Support di Emergency, Jonathan Nanì La Terra, spiega che alle 6 del mattino hanno identificato "due imbarcazioni dal radar e poi dal ponte con i binocoli". Quando si sono avvicinati hanno visto "una barca di legno sovraffollata e una motovedetta libica che si stava avvicinando e ha iniziato a dirigersi verso la nostra nave. A un miglio di distanza li abbiamo contattati per avvisare che l'operazione di soccorso era già in corso: l'imbarcazione libica - racconta - è rimasta a sorvegliare l'operazione per tutta la sua durata". A metà soccorso il team si è accorto della presenza di "nove persone sdraiate sul ponte, dove erano state trasportate dagli altri naufraghi che le avevano recuperate dalla stiva dove avevano trascorso tutto il viaggio. Per sette di loro non c'è stato niente da fare; due di loro sono in condizioni critiche per soffocamento". Tra i naufraghi, nove in totale hanno bisogno di assistenza medica, con due di loro che quindi versano "in condizioni critiche". "Il personale a bordo della Life Support - spiega Emergency - ha richiesto un'evacuazione medica urgente alle autorità competenti, che è in arrivo". (ANSA).

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