Napoli, al via abbattimento villa abusiva del clan nel Rione San Francesco

Questa mattina Acer (Agenzia campana per l'edilizia residenziale) ha dato il via ai lavori di demolizione di una villa abusiva nel Rione San Francesco, a Napoli ultimo manufatto irregolare rimasto nell'area. "La villa - spiega Vincenzo Pagano della Unita' operativa Tutela edilizia e Patrimonio della Polizia Municipale - era appartenuta alla famiglia Botta che fa riferimento al cartello Licciardi-Contini-Mallardo dell'Alleanza di Secondigliano". Famiglia, si sottolinea, coinvolta di recente nell'inchiesta che ha svelato condizionamenti criminali nella gestione dell'ospedale San Giovanni Bosco. L'immobile, realizzato in totale assenza di titolo edilizio, occupava una superficie di circa 550 metri quadrati di area di sedime ed era configurato come villa a corte, con pertinenze esterne a giardino e ambienti interni caratterizzati da arredi di marcatamente ostentativi. Tra gli oggetti trovati anche un "diploma" di "miglior boss del mondo" affisso ad una parete. (immagini di Ciro Fusco)

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