Milano Cortina, Dalmasso: "Dedico la medaglia a nonnno Giovanni"
Il tricolore illumina il cielo di Livigno. Da Casa Italia parte, infatti, un fascio di luce rosso, bianco e verde, un campanaccio suona mentre Lucia Dalmasso varca il cancella del centro 'Aquagranda' con il bronzo in mano. Dalmasso non abbandona mai la medaglia, la tiene all'interno della giaccia e rivela che per due volte la medaglia si e' sfilata dal laccetto. "La dedica va a mio nonno che mi ha trasmesso la passione per la neve". Le lacrime si sono appena asciugate sulle guance dopo un pomeriggio dalle forti emozioni: "Mi dispiace per i ragazzi, ho sperato per Fischnaller fino alla fine. Mia dispiace per aver dovuto battere due mie compagne di squadra ma la mia emozione e' enorme, non la so nemmeno descrivere. Non sono ancora ben consapevole di cosa e' successo. Quando ho abbracciato mia mamma dopo il traguardo non mi ricordo nemmeno cosa mi abbia detto". Ad accompagnarla i genitori con il padre che suona un campanaccio in segno di giubilo. Fonte: us Coni (NPK)
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