Kenya, arresti e lacrimogeni in nuove proteste contro il centro ebola Usa

Opposizione anche dal governo della Contea, nessun caso finora nel Paese

(ANSA) - NAIROBI, 09 GIU - Ancora proteste, gas lacrimogeni e diversi arresti questa mattina nella città keniana di Nanyuki, contro la realizzazione di un centro di isolamento e quarantena per contagiati dal virus Ebola, finanziato da Washington con 13,5 milioni di dollari iniziali, che dovrebbe servire soprattutto cittadini americani di stanza in Repubblica Democratica del Congo. Dopo le manifestazioni della scorsa settimana, che avevano provocato due morti, i cittadini si sono ritrovati nuovamente in piazza per protestare pacificamente, con la polizia schierata in tenuta antisommossa. Nonostante la sospensione da parte della Corte del Kenya dell'accordo con gli Usa, il governo di Nairobi ha annunciato che andrà avanti nel progetto, da qui le proteste nel Paese in cui non sono ancora stati segnalati casi di ebola. 
 Intanto, anche la Contea di Laikipia, dove dovrebbe sorgere il centro, si è opposta all'istituzione della struttura, citando "preoccupazioni relative alla sicurezza della salute pubblica, all'impatto economico, alle procedure di governance e al benessere dei bambini che vivono e studiano vicino al sito proposto", come riporta Capital News. (ANSA).

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